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Oristano

Anticrimine

Violenza domestica, giovanile e di genere: applicate 101 misure di prevenzione – Il bilancio della polizia

di Caterina Cossu

	Una pattuglia della Squadra mobile della questura di Oristano
Una pattuglia della Squadra mobile della questura di Oristano

La stretta è arrivata durante l’estate quando la questura ha intensificato gli interventi

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Oristano Centouno misure di prevenzione adottate dall’inizio del 2026, di cui 48 soltanto da giugno a oggi. È il bilancio dell’attività della divisione Anticrimine della questura di Oristano, che negli ultimi mesi ha intensificato gli interventi, con particolare attenzione alla violenza domestica e di genere e ai fenomeni di devianza giovanile. Il dato complessivo evidenzia un’accelerazione dell’attività durante l’estate: quasi la metà dei provvedimenti è stata adottata da giugno, in una fase dell’anno caratterizzata anche dalla maggiore presenza di persone sul territorio provinciale. Particolarmente significativo è il numero degli ammonimenti del questore.

Nel 2025 erano stati 59, pari a circa il 42 per cento delle misure di prevenzione complessivamente adottate. Nel 2026 sono già 50 e rappresentano circa la metà dei 101 provvedimenti emessi fino a oggi. Si tratta di uno degli strumenti attraverso i quali la questura può intervenire in chiave preventiva nei casi previsti dalla legge, richiamando formalmente l’autore di condotte riconducibili a violenza domestica, maltrattamenti in famiglia o atti persecutori. L'obiettivo è intervenire prima che situazioni già caratterizzate da comportamenti aggressivi o persecutori possano degenerare in episodi più gravi.

Un altro fronte dell’attività della Divisione riguarda i fenomeni di devianza giovanile. Nel corso del 2026 sono state adottate nove misure nei confronti di minorenni: otto avvisi orali e un ammonimento. Nel 2025 i provvedimenti erano stati complessivamente otto. Gli strumenti di prevenzione rivolti ai minori consentono di intervenire in situazioni caratterizzate da disagio sociale, difficoltà relazionali, aggressività e comportamenti violenti tra adolescenti.

Tra i casi affrontati dalla questura c’è quello di una studentessa che, dopo aver subito per un periodo condotte vessatorie e prevaricatorie durante l’anno scolastico, è stata vittima di aggressioni fisiche pianificate. Un episodio che evidenzia l’importanza di intervenire tempestivamente quando determinati comportamenti rischiano di trasformarsi in forme più gravi di devianza. Nel caso dei minorenni, l’adozione delle misure viene valutata tenendo conto dell’età, della personalità del giovane e delle conseguenze educative e psicologiche del provvedimento, oltre che degli strumenti previsti dalla normativa.

L’attività dell’Anticrimine prosegue così sul fronte della prevenzione, con interventi rivolti sia al contrasto della violenza domestica e di genere sia alle situazioni di disagio e aggressività che coinvolgono i più giovani.

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