Odori nauseabondi in paese, il sindaco sporge denuncia
A Simaxis a rischio la salute pubblica a causa delle esalazioni provenienti da un’azienda di lavorazione di scarti animali
Simaxis Forti e persistenti odori definiti dai cittadini «nauseabondi» e tali da provocare disagi alla popolazione e alle attività commerciali della zona. Il Comune di Simaxis torna a occuparsi delle segnalazioni legate all’impianto Hmo Srl, già Groil Srl, situato lungo la strada statale 388, e chiede agli enti competenti un intervento urgente per affrontare il problema e verificarne la regolarità. Il documento di denuncia che porta in calce la firma del primo cittadino Ignazio Addari arriva dopo l’ennesimo episodio registrato lo scorso fine settimana: gli odori avrebbero raggiunto un’intensità tale da avere ripercussioni sul regolare svolgimento delle attività commerciali e sulla permanenza dei clienti, nonché mettere a rischio la salute pubblica.
Il sindaco Addari e alcuni amministratori si sono recati personalmente nell’area dell’impianto, e riferiscono che il fenomeno non sarebbe riconducibile a un episodio isolato, ma si inserirebbe in una serie di segnalazioni e sopralluoghi già effettuati in passato. Per questo il Comune ha deciso di coinvolgere una lunga lista di enti, chiedendo di attivarsi per arrivare a una soluzione definitiva. La comunicazione è stata trasmessa alla Procura del Tribunale di Oristano, al Comando carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e Nucleo operativo ecologico di Cagliari, alla Società Groil Srl e a HMO Green Srl. La nota è stata inoltre inviata agli assessorati regionali della Difesa dell’Ambiente, dell’Igiene e della Sanità e dell’Assistenza sociale, oltre ad Arpa, Consorzio di Bonifica e al Servizio igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche dell’Asl di Oristano.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di ottenere un intervento urgente, dopo una situazione che, secondo il Comune, si protrae ormai da tempo. «Continueremo a monitorare costantemente la situazione a tutela di tutta la comunità», fa sapere il sindaco Addari.
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