Si accende la corsa per le comunali: Progetto Sardegna prepara il voto
Il Comune di Oristano fa gola anche al partito ispirato da Renato Soru, che rompe gli indugi e annuncia novità politiche
Oristano A un anno dalle prossime elezioni comunali, nel panorama politico oristanese si registra un nuovo movimento. Dopo il passo avanti compiuto nei giorni scorsi dall’area di centro composta da Sardegna 20Venti, Udc e Psd’Az, anche Progetto Sardegna rompe gli indugi e guarda apertamente alla sfida per il governo della città. Il movimento nato dall’esperienza della Coalizione Sarda guidata da Renato Soru alle scorse elezioni regionali ha ufficializzato la propria organizzazione nel territorio provinciale e non nasconde l’intenzione di partecipare alla costruzione di un’alternativa politica anche nel capoluogo. «Oristano ha necessità di una nuova visione e di nuovi interpreti», afferma Roberto Martani, coordinatore provinciale del movimento politico insieme a Marco Garau. Se il riferimento regionale resta quello della Coalizione Sarda e del suo programma, il focus dell’iniziativa politica appare oggi soprattutto locale anche perché il prossimo anno si vota. Roberto Martani parla di una città attraversata da una «crisi politica irrisolta» e di una provincia che ha progressivamente perso peso nelle scelte regionali. Una condizione che, secondo il movimento, si riflette sulle principali emergenze del territorio: dallo spopolamento alla sanità, fino alle difficoltà del tessuto produttivo. «A più di due anni dall’insediamento della giunta regionale non c’è stato il cambiamento sperato», sostiene il coordinatore provinciale, che individua nella marginalizzazione politica dell’Oristanese una delle principali cause delle difficoltà del territorio. Un giudizio che rappresenta soprattutto il punto di partenza per una proposta politica che punta ora a radicarsi nei comuni e nel capoluogo. Il messaggio più significativo arriva però sul fronte delle alleanze.
Progetto Sardegna si definisce disponibile al confronto con tutte le forze che si riconoscono in valori civici, progressisti, europeisti, autonomisti e indipendentisti, ma pone due condizioni non negoziabili: la battaglia per la modifica della legge elettorale sarda e il contrasto a quella che definisce la «subalternità» della politica isolana rispetto ai partiti nazionali. «Non accettiamo più che le decisioni sulla Sardegna vengano prese nelle segreterie politiche di Roma», rivendica il coordinatore provinciale. Parole che lasciano intendere come il movimento stia lavorando a uno spazio politico autonomo, pronto però a dialogare con altre realtà in vista delle future competizioni elettorali. E tra queste c’è inevitabilmente anche Oristano, dove il quadro delle alleanze è tutto da definire e dove i primi posizionamenti stanno animando il dibattito politico. Progetto Sardegna annuncia una presenza costante sul territorio attraverso incontri pubblici e momenti di confronto raccolti sotto il format ProgettiAmoOristano, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, professionisti, imprese e giovani.
Tutto questo mentre il partito si struttura: dell’organizzazione provinciale fanno parte Laura Casula e Antoni Urru, responsabili di Progetto Giovani; Maria Carmela Contini, referente per Progetto Donna, welfare e integrazione; Renato Orrù, incaricato dei rapporti con la Coalizione Sarda; Tiziano Simbula e Gianluca Melis per la Marmilla; Salvatore Madau per il territorio di Cabras; Franco Frongia e Sergio Vacca per Milis; Matteo Soru per Simaxis e il Campidano settentrionale. I primi tasselli per la partita delle comunali stanno già andando al loro posto. Dopo le mosse del centro e con l’ingresso sulla scena di Progetto Sardegna, la campagna elettorale comincia a prendere forma con largo anticipo. E il confronto sulle alleanze, sembra destinato a diventare il vero terreno di confronto dei prossimi mesi. (e.carta)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
