Politica
Nomine fiduciarie in Provincia, è polemica sulle procedure: «Ci vuole un bando»
di Caterina Cossu
Tre incarichi a tempo determinato da parte del presidente Paolo Pireddu a Oristano fanno infuriare il Campo largo
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i Caterina Cossu Oristano L’ultima in ordine di tempo è quella di Peppe Catapano, ex presidente dell’associazione Cavalieri, scelto dal presidente della Provincia Paolo Pireddu come addetto al suo staff. Per lui è previsto un contratto a tempo determinato e parziale, per 18 ore settimanali, con il profilo di operatore tecnico. Nomina che completa, per ora, il gruppo dei collaboratori fiduciari e riaccende lo scontro politico sulle modalità di reclutamento. La vicenda parte il 7 agosto, quando Pireddu firma il decreto per costituire l’ufficio di staff e nominare Antonio Masia, con il compito di supportare l’attività istituzionale. Per lui è previsto un contratto a tempo pieno e determinato, con inquadramento nell’area degli istruttori e destinazione all’Ufficio del consiglio provinciale. Quattro giorni dopo, il Campo Largo presenta un’interpellanza firmata da Angelo Masala, Laura Celletti, Renzo Ponti e Federica Piras. Nel mirino c’è la scelta diretta di Masia, senza un avviso pubblico che permetta agli interessati di candidarsi e all’amministrazione di confrontare i curricula. I consiglieri richiamano l’articolo 47, comma 2, del regolamento provinciale, che prevede forme di pubblicità e una procedura pubblica di selezione, oltre a due sentenze del Consiglio di Stato del 2020. «La natura fiduciaria dell’incarico non basta a escludere trasparenza e criteri verificabili», sostengono, chiedendo chiarimenti e un eventuale annullamento in autotutela. Il 6 ottobre Pireddu firma un altro decreto di nomina fiduciaria: quello per Antonello Manca, dipendente della Asl di Oristano collocato in aspettativa, destinato anche lui all’Ufficio del Consiglio, contratto a tempo pieno e determinato. Il 20 ottobre arriva il decreto per Catapano, formalizzato il giorno successivo. Il Campo Largo denuncia di non aver ricevuto risposta all’interpellanza. «A distanza di oltre due mesi non solo non abbiamo ricevuto alcuna risposta, ma l’amministrazione prosegue speditamente nel completare le assunzioni come se nulla fosse» scrivono i quattro consiglieri di minoranza, che parlano di «gravissima chiusura istituzionale» e annunciano il ricorso agli organi competenti. Sulla vicenda interviene anche Progetto Sardegna Oristano, che contesta le modalità delle nomine e parla di una possibile violazione dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento. «La natura fiduciaria di questi incarichi non impone l’espletamento di un concorso ordinario, ma fiduciarietà non equivale assolutamente a libertà dalle regole né a un assegno in bianco da spendere nell’opacità» sostiene il gruppo, richiamando di nuovo l’articolo 47 del regolamento provinciale, che prevede una procedura pubblica di selezione. Per Progetto Sardegna, nei decreti non ci sarebbe traccia di avvisi pubblici, procedure selettive o criteri prestabiliti. Il gruppo allarga poi la critica alla gestione dell’ente, citando la disinfestazione contro le zanzare, la manutenzione degli edifici scolastici superiori e le condizioni della rete viaria provinciale. Nel mirino anche il bando per la nomina dell’amministratore unico della Società Servizi Oristano, perché le candidature avrebbero carattere propositivo e non vincolante per l’organo nominante. «Ci tolga il presidente Pireddu il dubbio che il ruolo sia stato già assegnato» conclude il gruppo. Il presidente Paolo Pireddu da parte sua respinge le contestazioni e rivendica la legittimità delle scelte. «Gli uffici di staff a supporto degli organi di direzione politica non sono un’invenzione di questa amministrazione – spiega –. Sono una realtà consolidata nella pubblica amministrazione italiana». Pireddu richiama l’articolo 90 del Testo unico degli enti locali e ricorda che la necessità di questo supporto era stata inserita nella programmazione del personale con il Piao di aprile. «La legittimità della procedura adottata sarà ulteriormente illustrata in Consiglio» assicura. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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