Diabete e studenti: Asl e scuola rinnovano il protocollo di assistenza
Più strumenti a disposizione delle famiglie. Ogni anno 74 nuovi casi di tipo 1 ogni 100mila bambini
Oristano Gestire il diabete di tipo 1 a scuola non sarà più un’emergenza affidata alla sensibilità o alla buona volontà dei singoli operatori, ma una certezza protetta da regole chiare e responsabilità definite. L’Asl 5 ha infatti rinnovato per i prossimi tre anni il protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale. Si tratta di un atto atteso e fortemente sollecitato dal territorio, che punta a mettere definitivamente la parola fine a una lunga stagione di forti tensioni e disagi che ha visto contrapposti i genitori degli alunni e il sistema scolastico locale. I problemi, nel passato recente, sono stati cronici e radicati. La Sardegna vive una realtà epidemiologica pesantissima e dolorosa, registrando un’incidenza di diabete di tipo 1 tra le più alte a livello globale, con circa 74 nuovi casi all’anno ogni 100mila bambini nella fascia pediatrica. Davanti a questi numeri, troppe famiglie nell’Oristanese si sono ritrovate improvvisamente da sole a combattere contro la burocrazia: madri e padri costretti a chiedere continui permessi o a lasciare il lavoro per correre a scuola a controllare la glicemia dei figli, o addirittura costretti a presidiare fisicamente i corridoi durante le lezioni per l’impossibilità di delegare l’assistenza. Una situazione insostenibile.
La svolta odierna non parte da zero, ma consolida un percorso già avviato con i primi importanti risultati. I corsi pratici promossi lo scorso anno dall’equipe di Pediatria e Diabetologia dell’ospedale San Martino hanno dimostrato sul campo che una soluzione concreta esiste ed è applicabile: 130 insegnanti e 15 collaboratori scolastici della provincia hanno già completato la formazione specifica. Gli operatori hanno imparato a leggere in tempo reale i dati trasmessi dai sensori sottocutanei, a gestire gli allarmi dei microinfusori di insulina e, soprattutto, a intervenire con lucidità e tempestività in caso di crisi ipoglicemiche o iperglicemiche. Con il nuovo accordo triennale, questa rete di protezione esce dalla fase sperimentale e diventa strutturale. La formazione non sarà una lezioncina teorica o generica per tutti, ma scatterà in modo mirato e personalizzato nei singoli istituti e nelle specifiche classi in cui è inserito un alunno con diabete di tipo 1.
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