Movida in centro storico, la Ztl svuota bar e ristoranti: monta la protesta dei titolari
Negativo il bilancio della prima giornata: «D’inverno è un disastro»
Oristano La prima sera della Ztl ha lasciato il centro storico senza traffico e, soprattutto, senza clienti. Domenica 1 novembre, mentre si accendevano i varchi elettronici, le attività rimaste aperte hanno fatto i conti con una flessione delle presenze che molti esercenti definiscono evidente e inaspettata. Tavoli vuoti, aperitivi saltati e clienti che hanno preferito rinunciare all’uscita per paura di prendere una multa. È questo il bilancio, tutt’altro che incoraggiante, della prima giornata di sperimentazione. Il Comune ha annunciato tre mesi di tolleranza, ma la rassicurazione non sembra aver convinto chi frequenta il centro. «È stata la serata più brutta dell’anno – racconta Angelo Murgia, del bar Lola Mundo, in piazzetta Corrias –. Alcuni clienti mi avevano già detto che non sarebbero venuti per paura delle sanzioni. Altri sono arrivati presto, ma alle 20 meno qualche minuto sono andati via». Non si è visto neppure il consueto passaggio di persone a piedi. «La sperimentazione andava fatta d’estate, quando ci sono presenze e traffico – va avanti l’imprenditore –. Quando abbiamo incontrato il sindaco, eravamo d’accordo su questo. Cambiare le carte in tavola non è costruttivo». La domenica, spiega, è una giornata di lavoro tra aperitivo e dopocena: «Quando chiudi a mezzanotte e un minuto e la serata è andata così, capisci che non è un buon esordio».
Al vicino ristorante Ta Matete, Paolo Caddeo ha ricevuto la disdetta per una tavolata di un’intera famiglia. «Tra i commensali c’era una persona anziana con difficoltà a camminare e, senza la possibilità di raggiungere il locale in auto per accompagnarla all’ingresso, la cena è saltata – racconta –. Abbiamo avuto anche altre rinunce per tavoli più piccoli e non abbiamo lavorato come le altre domeniche». L’annuncio della tolleranza non è servito: «la gente ha paura e preferisce restare a casa piuttosto che rischiare una multa». Caddeo contesta anche la scelta del periodo e degli orari, pensati soprattutto sulle esigenze dei negozi e non della ristorazione: «Oristano d’inverno è già vuota, così la si ammazza definitivamente. Io ho tre famiglie sulle spalle» commenta. Critico anche lo stop al transito dal sabato alle 13 al lunedì alle 7.30: «Ci impedisce di recuperare nel weekend il mortorio degli altri giorni. Così si gioca con la vita delle persone».
Più prudente Massimo Cubeddu, della birreria Old Town Pub in vico Garau: «Domenica c’era Juve-Napoli, partita importante, eppure avevo il locale vuoto – riporta –. Voglio aspettare però le prossime settimane: potrebbe aver inciso anche il fatto che molti siano usciti sabato per Halloween». Non è favorevole alla Ztl, ma è disponibile a una soluzione condivisa: «L’avvio mi è sembrato campato per aria, senza informazioni adeguate e programmazione. Partire nel mese di maggiore flessione degli affari è una concomitanza infelice. E noi che lavoriamo in centro e finiamo tardi non possiamo parcheggiare vicino al locale, tra l’altro».
Dal Comune, per ora, non arrivano commenti. Il monitoraggio è partito, ma per i primi dati su transiti e infrazioni servirà almeno una settimana. La sperimentazione, che per ora non dovrebbe produrre reali contravvenzioni, è prevista per le prossime 12 settimane, salvo sorprese dagli equilibri di maggioranza. Gli animi sarebbero già ben agitati: la settimana scorsa l’annuncio del presidente di commissione Viabilità Fulvio Deriu, di riportare tutto sul tavolo e tentare di bloccare l’esperimento entro il 1° dicembre.
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