Dopo anni di disagi, in paese torna il medico – Ecco dove
Nel piccolo centro del Barigadu 250 pazienti sono senza assistenza sanitaria diretta. L’ambulatorio aprirà a fine mese
Ula Tirso Arriverà entro la fine del mese la prima risposta al bisogno di assistenza che non contempli l’obbligo a continui spostamenti a cui da oltre cinque anni è soggetta metà della popolazione locale per raggiungere gli ambulatori di cure primarie del circondario. Il servizio sarà attivato nella struttura sanitaria di via Cagliari detenuta dall’ente locale in comodato d’uso. Insieme a Bidonì, Ula Tirso è l’unico paese del Barigadu in cui non è operativo un presidio di medicina generale. Gli sforzi congiunti dell’Asl di Oristano e dell’amministrazione civica ovvieranno a una carenza di cui gli ulesi subiscono gli effetti dalla partenza dell’ultimo medico di base. Da allora poco meno di 250 residenti sono senza copertura diretta e devono ricorrere agli ex ambulatori di continuità territoriale di Busachi, Neoneli, Fordongianus o alla casa della comunità di Ghilarza e una parte altrettanto numerosa della popolazione fa riferimento ai medici di base dislocati negli altri paesi del Guilcier. Il Comune ha provveduto a sistemare i locali dell’ambulatorio rendendo gli ambienti più confortevoli. I lavori sono proseguiti anche ieri con la sistemazione degli ultimi arredi all’interno dello studio medico e della sala di attesa. La struttura è praticamente pronta, manca ancora la data ufficiale di apertura al pubblico. «Ancora non abbiamo ricevuto comunicazioni al riguardo, ma sappiamo già che sarà garantito almeno un turno alla settimana, con la speranza che più avanti diventino due – ha anticipato il sindaco Antonello Piras –. È un servizio particolarmente atteso dai cittadini, persino fra coloro che hanno il medico di base, ma sono costretti a percorrere lunghe distanze anche solo per le ricette, il che rappresenta un disagio per molti anziani». Il primo cittadino ha proseguito sottolineando: «La direttrice generale Grazia Cattina e la direttrice del distretto sanitario Maria Sebastiana Moro si stanno spendendo molto per risolvere il problema e a loro va il mio ringraziamento più sentito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
