Le regole per la raccolta dei funghi

Calangianus. Il consiglio comunale ha approvato il regolamento per la raccolta dei funghi

Calangianus, il Comune approva il primo vademecum

 CALANGIANUS. Finalmente la raccolta dei funghi è regolamentata nel territorio calangianese. Il consiglio comunale nell'ultima sua seduta ha approvato il regolamento per la raccolta dei funghi. Un evento importante dal punto di vista ambientale. È il primo in Gallura e si spera che possa metter fine allo sfruttamento incontrollato dei funghi. Un risultato ottenuto, spiega l'assessore Franco Tamponi, grazie ai ai consigli e alla collaborazione del comandante della Stazione di vigilanza ambientale, l'ispettore Riccardo Garau. Non sarà un regolamento che penalizzerà i locali. Sono da considerare esenti infatti tutti i cittadini regolarmente iscritti nei registri anagrafici dei paesi dell'Unione dei comuni dell'Alta Gallura (Tempio, Santa Teresa, Luras, Aggius, Bortigiadas, Aglientu, Badesi e Luogosanto) oppure i cittadini nati in uno di questi comuni. Inoltre, ne sono esenti i proprietari e gli affittuari. Il vademecum è stato proposto anche agli altri comuni dell'Alta Gallura. D'altronde, Calangianus già alla fine degli anni'70 presentò un regolamento alla Regione, ma fu respinto. Ora con i nuovi poteri dati ai comuni il regolamento può essere attuato. La raccolta è limitata ai soli corpi fruttiferi fuori terra, dall'alba al tramonto. La raccolta giornaliera dei funghi - non si può raccogliere il lunedì e il giovedì - non può eccedere i 3 chili ed è consentita in maniera esclusivamente manuale. È obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta. È vietato l'uso di contenitori di plastica per la raccolta e il trasporto. È vietata la raccolta per usi commerciali in assenza dell'autorizzazione del proprietario del terreno. La raccolta è subordinata al possesso dell'autorizzazione rilasciata dal Comune. Le quote di riferimento sono così individuate: 15 euro mensili, 50 annuali, mentre per i bambini fino ai 10 anni la raccolta è gratuita. I proventi derivanti dal rilascio dei permessi e dalle sanzioni sono incassati dal Comune per coprire le spese per manifesti e tesserini del regolamento e per la tutela delle strade agro silvo-pastorali. La vigilanza sull'applicazione e sul rispetto del regolamento è affidata agli agenti del corpo forestale, alla polizia locale e al Comune.
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