Un piano contro l’emergenza criminalità

Vertice in Prefettura con il sottosegretario all’Interno: niente misure speciali ma tanta attenzione

CAGLIARI. La crisi morde, il disagio sociale cresce insieme alla preoccupazione che alla fine tutto questo si possa trasformare in violenza. Ma è meglio farsi trovare pronti o, come si dice in questi casi, prevenire.

È il senso del vertice sulla sicurezza in Sardegna convocato ieri mattina in prefettura e presieduto dal sottosegretario al ministero dell’Interno Carlo Di Stefano. Una riunione di coordinamento delle forze di polziia alla quale erano presenti i prefetti sardi, il vicecapo della polizia criminale Francesco Cirillo, il direttore centrale anticrimine Francesco Gratteri, il generale Gaetano Maruccia (del comando generale dell’Arma dei carabinieri), il generale Giampaolo Ganzer (comandante dei Ros) e il colonnello Giovanni Padula, del comando generale della Guardia di finanza, oltre al procuratore Mauro Mura e al procuratore generale presso la corte d’appello Ettore Angioni. Il quadro che è stato disegnato non si discosta molto da quello indicato nel corso della visita dell’allora ministro dell’Interno Maroni. La Sardegna è una specie di isola felice per quanto riguarda la sicurezza anche se c’è preoccupazione per gli attentati e gli atti intimidatori ai danni degli amministratori. «Non ci sono particolari emergenze — ha riassunto De Stefano – ma le intimidazioni agli amministratori locali ci preoccupano. Una situazione monitorata attentamente e questo incontro, fortemente voluto dal ministro Cancellieri, è servito per approfondire il quadro e intensificare i servizi di controllo su tutta l’isola». Non si parla di un piano speciale per la Sardegna. Ma si pensa — come ha sottolineato il vicecapo della polizia, Cirillo — a preparare il sistema di controllo del territorio in vista dell’estate, quando la popolazione dell’isola aumenterà per l’arrivo di turisti. Lo sguardo sarà rivolto a particolari fenomeni criminosi come il riciclo di denaro sporco. Ma l’occhio sarà rivolto soprattutto a un’emergenza, quella degli attentati agli amministratori, che negli ultimi mesi ha riguardato molti centri dell’isola, dal nord al sud, e che era stato tra i temi centrali della visita a Cagliari del presidente dell’Anci Graziano Delrio. In occasione dell’incontro con i sindaci, Delrio aveva garantito un rapido rapporto sulla situazione proprio al ministro Cancellieri. «Le forze dell’ordine agiscono già in maniera soddisfacente», ha aggiunto il vice capo della polizia Francesco Cirillo. Ma non saranno sottovalutate le possibili tensioni e violenze create dalla grave crisi economica che coinvolge tutti i territori della Sardegna, senza distinzioni ma con un riferimento particolare al Sulcis Iglesiente, una zona ormai allo stremo e — come dimostrato dai blocchi selvaggi di qualche mese fa — disposta a tutto pur di ottenere attenzione su una autentica emergenza. Non si è parlato invece degli organici delle forze dell’ordine e neanche dei possibili arrivi di detenuti nelle carceri isolane. Sarà per la prossima volta.

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