«Quella di Angelina Jolie è una scelta giusta»

Alessandra Graziottin al convegno su tumori femminili e sessualità ieri al Microcitemico di Cagliari

CAGLIARI. Angelina Jolie ha fatto bene a sottoporsi alla mastectomia bilaterale per prevenire il suo alto rischio genetico di ammalarsi di cancro al seno come sua madre e sua zia. Lo ha detto ieri la nota sessuologa Alessandra Graziottin al corso di formazione in sessuologia medica oncologica organizzato al Microcitemico di Cagliari da Nadia Brusasca responsabile del centro di psico-oncologia dell’Asl 3 di Nuoro con la collaborazione di Maria Dolores Palmas, componente dell’Aiom regionale (Associazione italiana oncologia medica). Relatrice assieme a Graziottin il professore ordinario di ginecologia di Cagliari Anna Maria Paoletti, autrice di numerose pubblicazioni. Scopo del corso era l’analisi della sfera sessuale della donna e della coppia durante e dopo la malattia oncologica.

Un argomento di grande impatto, se è vero, tra le altre circostanze, che si separa il 25 per cento delle coppie in cui la donna ha avuto un tumore al seno, mentre se un tumore colpisce l’uomo la separazione avviene nel 7 per cento dei casi. Graziottin ha presentato una casistica robusta su sensazioni e problematiche delle donne operate e ha puntato il dito contro la mancanza di informazione alle donne sulle conseguenze delle chemioterapie. Paoletti e Graziottin hanno dimostrato che, con un’opportuna informazione e una scelta attenta sul da farsi in tema di farmaci, di terapie e di tipologie di interventi chirurgici, le pazienti hanno la possibilità di coltivare una vita intima serena, anzi, felice. Il corso ha toccato diversi punti medico-scientifici, ma aveva lo scopo anche di lanciare un messaggio alle donne: quello di esigere valutazioni appropriate non solo sulla cura dei tumori femminili, ma anche sulla gestione della sessualità, dei problemi estetici e del benessere corporeo per le donne di qualunque età.

A proposito del caso Jolie: Graziottin ha apprezzato il fatto che l’attrice, icona di bellezza e di sensualità, abbia parlato della sua scelta in favore della vita. E ha stigmatizzato il comportamento dei medici che non incoraggiano verso i test per stabilire la percentuale di predisposizione ai tumori. (a.s.)

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