Addio alle 5 stelle, i grillini delusi fanno la rivoluzione

È nata “Libertà di Movimento”, associazione nazionale I primi passi nell’isola, tra gli iscritti molti ex attivisti

SASSARI. Raccontano che molti di loro ancora faticano a dormire dopo la grande delusione: il no di Grillo, il Movimento 5 Stelle che non partecipa alle elezioni regionali del 16 febbraio. Dicono che da quel giorno, da quel rifiuto, è maturato un senso di disagio incontenibile. Ed è stato consolante scoprire che quello stato d’animo era condiviso: da tanti in Sardegna ma anche oltre mare. L’allergia a quel punto è esplosa: basta alle decisioni incomprensibili imposte dall’alto, stop a un duo di comandanti – Grillo e Casaleggio – che detta legge e caccia chi non è d’accordo. Il senso del nuovo corso post grillino sta tutto nel nome del gruppo politico: Libertà di Movimento, quella che ti consente di dire la tua e “non ti obbliga – dice un iscritto – a fare votare l’assemblea anche quando devi andare al bagno”. La Libertà dalle 5 stelle inizia nell’isola, da quel gruppo di ormai ex grillini che cercarono, nonostante il no del guru, di partecipare alle elezioni. A febbraio non fu possibile, ora la sfida ricomincia. A partire dalle Comunali di primavera.

La carica dei delusi. Beppe Chironi, 40 anni, informatico, nuorese che vive a Cagliari sin da ragazzo, è il presidente dell’associazione Il Nuovo Movimento, nata come costola del M5S, che aveva tentato di correre alle elezioni del 16 febbraio presentando un simbolo rivoluzionario: il codice Qr, che consente attraverso smartphone e tablet di collegarsi al sito della formazione o ad altri contenuti web. Quel codice ora è il simbolo del gruppo nazionale “Libertà di Movimento”, che prende le mosse dall’isola e velocemente si espande in numerose regioni della Penisola. «Il motivo è semplice – spiega Beppe Chironi –, i delusi da Grillo sono tanti, non solo in Sardegna. Molti attivisti hanno già lasciato il Movimento 5 Stelle e stanno venendo da noi, altri sono pronti a farlo. Anche tra i parlamentari c’è fermento. Non piace l’atteggiamento dei due comandanti, le loro imposizioni, la recente espulsione dei quattro dissidenti. Del Movimento continuiamo a condividere i principi, la necessità di chiudere i conti con l’immobilismo della classe politica. Ma il nostro metodo è completamente diverso: siamo aperti al dialogo, noi avremmo ascoltato Bersani e di recente anche Renzi. Non si chiude la porta in faccia senza tentare il confronto».

Incontri e “spie”. Si sono conosciuti, racconta Chironi, «grazie all’intercessione di qualcuno all’interno del Movimento 5 Stelle. Come Grillo ha avuto le sue spie in Sardegna nel periodo pre elettorale, anche noi abbiamo utilizzato alcuni informatori». Dai primi contatti la scoperta di essere in tanti: molti avevano già lasciato il M5S, altri cercavano una nuova casa. Si sono formati i gruppi regionali, «in alcuni ci sono ex grillini di spicco, persone che avevano ruoli importanti». E i parlamentari? «Al Senato gli scontenti ufficiali sono una decina, ma io credo siano molto più numerosi». E l’isola non farebbe eccezione, dice Chironi: «Tra i parlamentari isolani ce ne sono due molto vicini a noi, uno di loro è stato fondamentale per stabilire i contatti. Presto potrebbero spiccare il volo».

Organizzazione e progetti. Libertà di Movimento – il nome per ora è questo ma potrebbe essere modificato – sarà una federazione simile a un partito: coordinatori regionali, un segretario nazionale e una tessera annuale d’iscrizione del costo di 10 euro. In Sardegna, dove l’associazione è più radicata, i tesserati sono 170, ai quali si aggiunge una folta pattuglia di attivisti e soci fondatori. L’appuntamento più vicino è in primavera: «Niente Europee – dice Chironi –, ci prepariamo per le elezioni comunali, che quasi sicuramente ci saranno a Sassari, come anche ad Alghero e a Tortolì. Statene certi, le sorprese non mancheranno».

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