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Legler, con la vendita dei telai è finita anche la speranza

Legler, con la vendita dei telai è finita anche la speranza

MACOMER. Dopo la vendita degli impianti i capannoni sono rimasti desolatamente vuoti. Della Legler sono rimaste solo le strutture vuote, popolate solo da topi. Probabilmente lo rimarranno per...

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MACOMER. Dopo la vendita degli impianti i capannoni sono rimasti desolatamente vuoti. Della Legler sono rimaste solo le strutture vuote, popolate solo da topi. Probabilmente lo rimarranno per sempre. I segni della decadenza sono visibili un po’ dovunque. All’esterno l’erba cresce ad altezza d’uomo, gli alberi non vengono più potati da anni, le erbe infestanti invadono le strade interne dello stabilimento e sui tetti si notano dei rovi che crescono dove hanno trovato un po di terra. Non c’è ancora la decadenza da vandalismo, quella che distrugge gli infissi e tutto ciò che trova all’interno, perché la vigilanza, il cui costo rientra nella gestione del curatore fallimentare, non è mai venuta meno. I locali dei reparti sono desolatamente vuoti. I 200 telai di tessitura, 200 macchine per il controllo della qualità, tutti gli apparati elettronici, il sistema computerizzato e anche le scrivanie sono stati venduti all’asta alla fine del 2012 per 2 milioni e 827 mila euro. (t.g.t.)

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