La Nuova Sardegna

Assemblea a mano armata il presidente ai domiciliari

di Angelo Fontanesi
Assemblea a mano armata il presidente ai domiciliari

Ha estratto la pistola davanti ai soci, oggi o domani l’interrogatorio di garanzia Ora la storica organizzazione di allevatori rischia di essere sciolta

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IRGOLI. Si terrà questa mattina o al massimo domani l'interrogatorio di garanzia di Egidio Murru, l'allevatore 48enne di Irgoli presidente della coop Unità Pastori fermato avantieri sera dai carabinieri e ora agli arresti domiciliari per minaccia aggravata e porto illegale d'arma da fuoco. Davanti al magistrato Murru avrà la possibilità di spiegare al giudice perchè ad un certo punto della riunione in corso presso la sede della coop abbia estratto dalla tasca il suo revolver calibro 38 (che deteneva regolarmente ma che non poteva portare fuori da casa sua) rivolgendolo con fare minaccioso verso alcuni interlocutori. Sino a ieri infatti Egidio Murru non aveva rilasciato nessuna dichiarazione ai carabinieri del paese intervenuti sul luogo della “discussione a mano armata” né a quelli della Compagnia di Siniscola comandati dal capitano Andrea Senes che hanno operato il fermo dell'uomo. A richiedere l'intervento delle forze dell'ordine erano stati alcuni dei pastori presenti all'incontro che evidentemente hanno percepito la pericolosità di una situazione conflittuale che da un momento all'altro rischiava di trasformarsi in tragedia. Toni accesi e parole forti avevano caratterizzato sin dai primi momenti quello che secondo le intenzioni del presidente (che aveva convocato la riunione) avrebbe dovuto essere un incontro decisivo per chiarire e risolvere noti e datati contenziosi sorti all'interno della coop. Che sono quelli sull'occupazione e sull'uso “privatistico” di alcuni pascoli e infrastrutture del sodalizio da parte di alcuni soci.Di fatto gli oltre 2800 ettari di pascolo comunale dati in affitto alla coop Unità da tempo non vengono più coltivati e utilizzati con criteri cooperativistici contravvenendo così allo statuto costitutivo del sodalizio. Il rientro nella legalità e il ritorno all'uso cooperativistico dei terreni sono anche le richieste prioritarie che con insistenza le ultime amministrazione comunali fanno ai pastori. Richieste rimaste sostanzialmente inevase, come immutati rimangono i rancori e le conflittualità tra le diverse anime “geopolitiche” venutesi a formare negli anni tra i pascoli irgolesi. Tensioni che avantieri sera evidentemente si sono improvvisamente riaccese scatenando l'inconsulta reazione di Egidio Murru. Un brutto episodio che oltre ai guai giudiziari che potrebbe arrecare al “presidente con la pistola” potrebbe significare l'inevitabile preludio allo scioglimento definitivo della storica cooperativa pastori di Irgoli.

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