“Buco” infrastrutture, ma Pigliaru rilancia
La giunta scopre che mancavano 270 milioni per gli interventi più urgenti Ribadito comunque al governo l’impegno per i lavori su Sassari-Olbia e 131
CAGLIARI. Gli interventi infrastrutturali sono strategici e la Sardegna non può perderli. È quanto afferma una delibera della giunta che ha risposto alla richiesta del ministero per lo sviluppo economico di precisare le priorità delle infrastrutture inserite nei programmi regionali. La riunione della giunta Pigliaru, ieri, è partita da qui.
Si potrebbe pensare che ribadire la necessità di realizzare strade e altre infrastrutture sia un atto pleonastico ma il governo dell’isola si è trovato nelle condizione di mettere nero su bianco, con una delibera, per due ragioni:
1) la necessità si confermare la strategicità delle opere su cui esistevano cinque delibere del Cipe era richiesta dal governo nazionale perché inizialmente le azioni del programma 2007-2013 avevano come scadenza il 2014 ma le tempistiche dei programmi regionali sono slittate. Da qui la richiesta alle Regioni da parte del ministero per lo sviluppo economico di confermare le priorità;
2) l’urgenza di reperire circa 270 milioni venuti a mancare sul cofinanziamento dei Fondi Fas. Da qui la rimodulazione finanziaria necessaria a garantire la copertura per gli interventi più urgenti.
Cipe. Tutti gli interventi approvati ieri dall’esecutivo regionale saranno inseriti in una prossima delibera del Cipe: un modo per metterli al riparo dalla possibile perdita del finanziamento per il mancato rispetto delle scadenze stabilite. Non dovrebbero esserci problemi perché tutti gli interventi, in realtà, erano già inseriti in diverse delibere del Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Il buco. Cos’era successo? Come in un giallo iniziamo dal delitto: Pigliaru e l’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, si sono accorti che una parte del cofinanziamento regionale era stata garantita dalla giunta Cappellacci con risorse che non erano realmente disponibili. Da qui la necessità di rimediare al buco quantificato in 275 milioni. Per salvare le opere strategiche (strade e trasporti), i primi soldi verranno dal bilancio pluriennale della Regione. Per ora vengono confermati i progetti per i quali sono state stanziate alcune centinaia di migliaia di euro per il solo 2014 e anno per anno verranno aggiunte le risorse che servono a coprire quei 275 milioni e cofinanziare tutti gli interventi su strade, porti, ferrovie e aeroporti. Nel pacchetto delle opere salvate figura anche la Sassari-Olbia.
Fondo di coesione. Si sconta anche il peccato originale della delibera del Cipe, (si tratta della numero 62 del 2011) che va a impattare direttamente sul Fondo di sviluppo e coesione per il periodo 2007-2013, (una volta si chiamavano Fondi Fas). Un pacchetto di interventi che fu ideato dal governo Berlusconi dopo che era stato fatto spostare il G8 da La Maddalena a L’Aquila. Per il raddoppio della Olbia-Sassari erano stati assegnati 406 milioni sui necessari 850.
Statistiche. La Sardegna nel suo insieme fa registrare un livello di infrastrutturazione inferiore alle medie anche rispetto a quelle delle regioni del Mezzogiorno. (Ovviamente il differenziale è ancora più accentuato rispetto al Centro-Nord). Fatta 100 la media nazionale, la Sardegna si ferma a 47,15 per le strade, (indice più basso d’Italia) e a 17,3 per le ferrovie, (dato imparagonabile alle altre regioni). Ieri per la 131, l’incompiuta storica, la giunta ha stanziato 45 milioni di euro per il tratto Sassari-Macomer, (in precedenza ne erano stati previsti solo 6.
Centrale sarda. La Giunta ha anche approvato un atto d'indirizzo sulla progettazione della strada statale 128, la “Centrale Sarda”, che sopporta tutta la mobilità alternativa alla 131 nel centro sud dell'isola. Complessivamente per completare l'intervento servono circa 198 milioni di euro e ne sono già stati spesi 37, ma per molti lotti si è ancora in fase di progetti preliminari e definitivi, mentre devono essere ancora redatti i progetti esecutivi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
