Doddore: «Rapito dai servizi»
ORISTANO. «Non hanno capito che ogni volta che mi processano, mi fanno un favore». Di fronte alla simulazione di reato che gli viene contestata perché avrebbe inventato il suo sequestro di persona,...
ORISTANO. «Non hanno capito che ogni volta che mi processano, mi fanno un favore».
Di fronte alla simulazione di reato che gli viene contestata perché avrebbe inventato il suo sequestro di persona, l’indipendentista Doddore Meloni rilancia, accusando i servizi segreti di aver organizzato il rapimento.
La Procura accusa Meloni di aver inscenato un finto sequestro il 14 febbraio del 2013, probabilmente per cercare visibilità in vista dell’allora prossima tornata elettorale. Ed ecco quindi il rinvio a giudizio con citazione diretta per simulazione di reato, arrivato dopo l’archiviazione del primo filone d’inchiesta sul sequestro di persona chiuso senza elementi che facessero pensare agli inquirenti che qualcuno si fosse «preso» il fondatore della Repubblica di Malu Entu e ispiratore del movimento politico Meris.
«Gli dà fastidio che il tribunale di Brescia abbia deciso il dissequestro del materiale di mia proprietà finito nell’inchiesta veneta sull’indipendentismo padano?», è la domanda che si pone Doddore Meloni. Proprio da Brescia, sempre due giorni fa, era infatti stato deciso che il fazzoletto, la bandiera, un computer e alcuni documenti dovessero tornare al loro legittimo proprietario».
Sul sequestro Doddore sostiene che «tutto, dalla simbologia ai termini usati, fa capire che dietro c’è gente delle istituzioni».
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