I regolamenti di conti nel Pd algherese: primarie annullate e lo strappo di Bruno
Le primarie? «Ad Alghero - disse il 22 marzo scorso Mario Salis, segretario cittadino del Pd - vanno superate, anche perché è aperto un confronto con i Riformatori sardi e l’Udc per allargare l’allean...
Le primarie? «Ad Alghero - disse il 22 marzo scorso Mario Salis, segretario cittadino del Pd - vanno superate, anche perché è aperto un confronto con i Riformatori sardi e l’Udc per allargare l’alleanza. Meglio fare sintesi su un nome». Dichiarazioni che lasciarono sgomento Mario Bruno, il quale proprio il giorno prima aveva annunciato la sua candidatura a sindaco, ma avrebbe gradito una certificazione del consenso basata sui voti del centrosinistra. Con le primarie, appunto. «Per quanto riguarda la scelta del sindaco - commentò a caldo - io ero e rimango a favore di una preselezione popolare, ma se questa è la linea del partito non posso far altro che prenderne atto». E intanto presentò- unico tra tutti - le firme necessarie per partecipare alle primarie, contando sul fatto che per lo Statuto regionale del Pd (articolo 29, comma 8), «non si svolgono le elezioni primarie di coalizione o di partito nel caso in cui, nei tempi prescritti dal regolamento di cui al comma 3, sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione». Non solo: «Tale candidatura - si legge nello Statuto - diventa automaticamente quella ufficiale del Pd». Ma la norma non è evidentemente valsa per Mario Bruno, che ha deciso di correre da solo. Sostenuto anche dall’Udc.
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