Il sindacato accusa: «Air Italy in difficoltà divora Meridiana»
Perdite nel 2012 per 46 milioni ripianate dall’azienda madre L’80% delle azioni di Air Italy Holding in pegno a Unicredit
OLBIA. Meridiana è il passato, Air Italy il futuro. Per l’azienda, è il solo modo per salvare il gruppo. Per i sindacati, è la mossa per affossarlo. Difficile trovare una possibile intesa. Perché sul futuro ruolo delle due compagnie aeree dell’Aga Khan pesa una scadenza. Quella del giugno 2015. Quando 1290 dipendenti (forse meno, forse più) saranno licenziati. Tutti da Meridiana; tutti, dunque, con sede di lavoro a Olbia. Il vecchio vettore tornerà a essere piccolo, come Alisarda: 715 dipendenti, 18 aerei. Il vettore del futuro (Air Italy) crescerà un po’: 12 aerei, 400 dipendenti destinati, secondo i piani aziendali, ad aumentare con l’assunzione di lavoratori di Meridiana (o esterni). Due compagnie di dimensioni quasi pari, ma con la differenza, nell’ottica dell’ad Roberto Scaramella, che Air Italy costa meno e rende di più di Meridiana. Una piccola low cost. Quello che doveva essere Meridiana express, società non operativa in quanto - è scritto nel bilancio del gruppo di Karim - il suo ruolo di capacity provider è ora svolto da Air Italy.
Ma sulla capacità di Air Italy di essere competitiva i sindacati sollevano più di un dubbio. Ieri la Filt-Cgil nazionale ha diffuso un comunicato. Il senso è: Air Italy è in vita solo grazie a Meridiana.
«L’ad Scaramella dovrebbe interrogarsi sui motivi per cui solo poche persone hanno risposto alle sue “offerte di lavoro”: la risposta sta nelle condizioni economiche e normative di Air Italy, che sono tra le peggiori a livello mondiale. E la prova schiacciante di questa amara verità sta nel fatto che negli ultimi 18 mesi molti lavoratori Air Italy si sono licenziati per andare a lavorare altrove - scrive il sindacato -. In quanto alla decantata “maggiore capacità competitiva” di Air Italy, è sufficiente ricordare alcuni dati. Le perdite di esercizio del 2012 (46 milioni) sono state interamente ripianate da Meridiana fly, tramite un aumento di capitale finanziato da Akfed. I ricavi del 2013 ammontano a 112 milioni di euro (- 49% rispetto al 2012). Meridiana Fly gestisce i rapporti commerciali, la vendita, la tesoreria, la gestione operativa e la manutenzione di Air Italy. Il che significa che senza Meridiana, Air Italy non potrebbe esistere. I ricavi di Air Italy dipendono esclusivamente dai contratti di wet lease con la capogruppo: per ogni volo operato da Air Italy, Meridiana fly paga per il carburante, il catering, le tasse di sorvolo e di atterraggio. L'80% del pacchetto azionario di Air Italy Holding risulta ancora essere in pegno a favore di Unicredit, che vanta un credito di 9 milioni».
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