Stop al torneo di calcio
Doveva partecipare anche il piccolo Pietro: amici in lutto
TEMPIO. Ieri alle 18 doveva iniziare allo stadio il Torneo Muzzetto, storico regionale di calcio. Avrebbe dovuto partecipare anche il piccolo Pietro Azzena, terza vittima della strage. Ma la manifestazione è stata annullata in segno di lutto. A darne notizia, è stato Tore Scanu, presidente del comitato organizzatore. Che adesso, con le lacrime agli occhi, dice: «Il bambino doveva giocare tra gli esordienti, categoria riservata ai bambini nati negli anni 2001 e 2002. Anche i suoi genitori, come nelle edizioni precedenti, avevano confermato la disponibilità a collaborare. Proprio mercoledì , tre giorni prima di essere ucciso, Pietro mi aveva fatto contattare dalla madre Giulia, per accertarsi che il torneo ci sarebbe stato e per sapere in quali giornate avrebbe dovuto scendere in campo».
«Ora, nella sua squadra resta un vuoto – conclude il dirigente – La sua assenza lascia sgomenti i compagni, inseparabili amici fuori dal campo con i quali ha condiviso per sette anni un bellissimo percorso. Sono stati anche i loro occhi che ancora cercano aiuto a farci fermare».
Durante i solenni funerali, celebrati in Cattedrale, i compagni di squadra del piccolo, vestiti con la magliette azzurre, avevano assistito alla esequie. E al termine, dopo avere abbracciato uno per uno i nonni e gli zii del loro piccolo-grande campione, hanno abbracciato la bara bianca di Pietro, sulla quale hanno pianto a lungo.
