La Nuova Sardegna

Sanna sceglie il silenzio Venerdì parla la Piredda

di Mauro Lissia
Sanna sceglie il silenzio Venerdì parla la Piredda

L’ex segretario del gruppo misto in consiglio regionale non si presenta dal pm Indagato per peculato, si è avvalso della facoltà di non rispondere

27 maggio 2014
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CAGLIARI. Non si è presentato in Procura Angelo Sanna, l'ex segretario del gruppo misto in consiglio regionale indagato con l'accusa di peculato aggravato per aver intascato o comunque non rendicontato circa 200 mila euro dei fondi pubblici destinati all'attività politico-istituzionale. Sanna aveva ricevuto un invito a comparire firmato dal pm Marco Cocco ma il suo difensore, l'avvocato Roberto Nati, ha comunicato all'ufficio del magistrato che l'indagato si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Ora Sanna potrebbe attendere la chiusura della tranche d'inchiesta che lo riguarda per valutare gli atti raccolti da carabinieri e guardia di finanza e stabilire la linea difensiva. Oppure attendere le decisioni del pm, che ha in mano i tabulati della Banca di Sassari con l'elenco di tutte le operazioni eseguite da Sanna, in accordo col capogruppo Giuseppe Atzeri, nel corso della legislatura Soru. Tabulati da cui risulta come ciascun consigliere del misto ricevesse ogni mese la "quota individuale" di 2500 euro senza alcuna giustificazione di spesa e come lo stesso Sanna, che non aveva alcun diritto, incassasse somme di denaro che andavano bel oltre lo stipendio di segretario del gruppo. Sentito dalla polizia giudiziaria come testimone, nel 2009, Sanna spiegò di aver ricevuto qualche rimborso extra dai consiglieri per alcune collaborazioni svolte al di fuori dall'orario d'ufficio. La cifra che risulta alla Procura - circa 200 mila euro - non sembra possa essere giustificata con qualche collaborazione. L'ipotesi è che Atzeri e Sanna si fossero accordati per "gestire" insieme i fondi che il consiglio regionale destinava al gruppo misto, forse a insaputa degli altri consiglieri. Questo spiegherebbe il trattamento che il capogruppo Atzeri ha riservato, secondo l'accusa, alla funzionaria Ornella Piredda che chiedeva i documenti delle spese. Venerdì sarà proprio lei la protagonista dell'udienza al processo a diciotto dei consiglieri finiti sotto giudizio. Il suo legale, l'avvocato Andrea Pogliani, ha infatti ottenuto come parte civile che la funzionaria, ora in pensione, venisse sentita subito sugli aspetti del procedimento che la riguardano. Il pm Cocco ha acconsentito alla variazione del programma degli esami in aula, ma non è detto che venerdì la testa-chiave del processo venga sentita solo sui maltrattamenti. Si annuncia un'udienza infuocata.

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