La Nuova Sardegna

Lo strano partner divide i 5 Stelle

Lo strano partner divide i 5 Stelle

L’assemblea dei deputati chiede tempo. E il finto Casaleggio beffa Dario Fo

29 maggio 2014
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ROMA. Molti dubbi, molta diffidenza, poche certezze. L'alleanza con gli euroscettici di Farage divide i parlamentari pentastellati che si sono riuniti ieri in assemblea e il capogruppo alla Camera, un ortodosso come Giuseppe Brescia, sottolinea la diversità tra i due movimenti: quello inglese, ricorda, è fondamentalmente xenofobo, mentre i Cinque Stelle sono quelli che hanno portato all'abolizione del reato di immigrazione clandestina.

«A me non piace e non credo proprio di essere l'unico», si lamenta il dissidente Tommaso Currò. Ma a non pensarala allo stesso modo sono in tanti. È favorevole, ad esempio, il deputato Walter Rizzetto così come un altro dissidente come Tancredi Turco, che spiega: «Non vedo altre alternative per fare un gruppo e per evitare di condannarci a non contare nulla». Intanto, in assemblea, i deputati affrontano lo spinoso capitolo del flop elettorale e le conseguenze che il risultato potrebbe avere a breve sulle amministrative. «Grillo non si deve dimettere ma sarebbe il caso che ai ballottaggi desse più visibilità ai parlamentari che sono espressione del territorio» chiede Tancredi Turco. Ma anche un «ortodosso» come Mimmo Pisano chiede di dare un ruolo maggiore alle persone capaci di comunicare bene i contenuti. Non possiamo essere tuttologi». E alla fine è proprio da un ipercritico come Rizzetto che arriva la richiesta di fare uno sforzo di unità per superare il momento difficile. Ma la tensione tra i Cinque Stelle resta alta.

Dopo Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, stavolta tocca a Dario Fo masticare una pasticca di Maalox. E non per il risultato del M5S alle Europee. Il premio Nobel è cascato in pieno in uno scherzo della trasmissione radio «La Zanzara»: ha iniziato a confidarsi al telefono con un finto Casaleggio, dando vita un vero e proprio sfogo con giudizi non lusinghieri nei confronti degli elettori, di Silvio Berlusconi e di Matteo Renzi. «Gli italiani sono autolesionisti, continuano a ingoiare merda» ha esordito Fo. I Cinquestelle hanno perso ma «Grillo non ha colpe» perchè «gli italiani hanno votato contro persone oneste». Scherzo riuscito. E così una virtuale pasticca del celebre medicinale antiacido se l'è guadagnata anche lui. Intanto, non si spengono le polemiche per la comparsa di banner per acquistare il farmaco sul blog di Grillo. La casa farmaceutica è stata costretta ad intervenire e a negare qualsiasi intesa con il leader Cinquestelle.

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