La scelta ristretta a due soli modelli
La riforma della vecchia «macchina regione», assessorati compresi, è ormai ristretta a due soli modelli. Il primo è quello della Regione Lombardia, con un’organizzazione a piramide o verticale,...
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La riforma della vecchia «macchina regione», assessorati compresi, è ormai ristretta a due soli modelli. Il primo è quello della Regione Lombardia, con un’organizzazione a piramide o verticale, guidata dal governatore (parte politica), da un segretario generale (burocratica), da 14 assessorati (in Sardegna però non saranno più di una decina) e lo stesso numero di direzioni generali. L’altro modello è quello della Regione Puglia, orizzontale, che prevede una decina di assessorati (con deleghe contenitore e accorpate) e un numero ristretto di direzioni con competenze trasversali. Ora gli assessorati regionali sono 12 e 19 le direzioni generali.
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