Olbia, l’alluvione cancella la Tasi
Il consiglio comunale ha scelto per quest’anno di azzerare la tassa
OLBIA. L’effetto alluvione porta via a Olbia, almeno per quest’anno, la Tasi. La Tassa sui servizi indivisibili, diventata un autentico incubo dalle Alpi alla punta dello Stivale, anche in Sardegna ha creato un certo caos. Ma a Olbia, il consiglio comunale non ha avuto dubbi. Quando si è trattato di decidere, il 19 maggio scorso, il consiglio comunale ha votato per l’azzeramento della tassa per quest’anno. Ovviamente, in tutta questa faccenda un gioco importante ha svolto la tragedia del 18 novembre. Pensare di far pagare un tributo, che coinvolgeva proprietari di prime case e tutte le attività produttive, in una città letteralmente messa in ginocchio, sarebbe stato un segnale negativo.
Ninni Chessa, assessore al bilancio del comune di Olbia, ha avuto modo di sottolineare come «la Tasi colpisce i possessori o proprietari a qualsiasi titolo di immobili. L'obiettivo di fondo dell'amministrazione comunale – ha sottolineato l’esponente del Pd – è evitare l'interessamento delle prime case. Ai Comuni viene infatti riconosciuta la possibilità di azzerare o aumentare l'aliquota per tutti i fabbricati e le aree fabbricabili, noi abbiamo scelto l'azzeramento, che, oltretutto, va incontro in maniera incisiva anche alle imprese edili».
Per quest’anno, dunque, niente Tasi. Una parte del gettito fiscale che avrebbe prodotto, comunque, l’amministrazione comunale di Olbia lo dovrà in qualche modo recuperare. Intanto però l' Imu 2014, prevede un pagamento in acconto per tutti i soggetti passivi deputati al pagamento, entro il 16 giugno, sulla base delle tariffe del 2013. (en.g.)
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