Rumundu, il giro del mondo in bici
Stefano Cucca è arrivato a Cagliari dopo aver pedalato per 365 giorni
CAGLIARI. Il nome del progetto, Rumundu, lo deve a sua nonna. Gli diceva, riferendosi anche agli studi negli Usa: «ma tu sei sempri in giru pà ru mundu?». Traduzione: «ma tu sei sempre in giro per il mondo?».
Stefano Cucca, 35 anni, consulente aziendale, le ha dato ragione ancora una volta: ieri ha terminato (ci sono ancora duecento chilometri da fare per tornare a Sorso ma lui li percorrerà ridendo) un viaggio di trentaduemila chilometri. Lo ha affrontato intelligentemente, pianificando tutto con sponsor istituzionali e privati. Ma poi nel mondo era da solo. Da solo con la sua bici. Era partito l'8 giugno scorso dall'Anfiteatro della Billellera, nella sua Sorso. E aveva solo un filino di barba. Ed è sbarcato ieri a Cagliari da un traghetto arrivato alle 8.30 da Napoli. Con la barba molto più lunga. Alle 10.30 la sua bicicletta con i borsoni laterali e posteriori era posteggiata alla Regione. Perché Cucca, stava sorseggiando un caffè, con il governatore Francesco Pigliaru. Ha raccontato al presidente che cosa ha fatto, perché lo ha fatto e che cosa intende fare. Tutto con molta naturalezza, come se avesse appena fatto una passeggiata in centro. In centro? Sì, in Centro America, ma anche in Australia, negli Usa, in Giappone, in Islanda. E in tanti altri Paesi del mondo a caccia di progetti «sostenibili». Una sorta di crociata intelligente per cercare nel mondo quello che va bene: idee, imprese o modi di vivere in sintonia con l'ambiente, magari. E quello che non va. Quando ha visto la Cambogia e l'Indonesia racconta di aver pensato alla Sardegna: «Paradisi - ha detto - che però vengono aggrediti dalla cementificazione. La nostra isola può vivere di turismo sostenibile. Mi viene da ridere quando tutti sono contenti perché un'azienda arriva in Sardegna e offre cento o duecento posti di lavoro. Possiamo fare molto di più». Si era portato appresso una tenda. Ma la bandiera dei quattro mori sistemata sulla sua bicicletta ha calamitato l'attenzione dei tanti sardi sparsi per il mondo, dal nord Europa al Libano sino agli Stati Uniti. Un viaggio che è stato raccontato in tempo reale attraverso testi e immagini sul sito www.rumundu.it e i social collegati. Ma sulla cosa più bella che ha trovato in giro per il mondo Cucca non ha dubbi: «Le persone». Lo hanno anche chiamato a parlare nelle Università, negli Usa. Chilometri, esperienze, immagini. Un riassunto che ha già fatto suo. E che è pronto a utilizzare, a mettere a disposizione del mondo. Senza aggredirlo o cambiarlo. Magari sostenendolo.
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