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«Alla lunga vince l’orchestra, non i solisti»

«Alla lunga vince l’orchestra, non i solisti»

Da Bersani giudizio positivo sulla giunta Pigliaru: «I fatti contro il populismo alla Cappellacci»

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CAGLIARI. «Berlinguer aveva una visione democratica dei partiti, credeva nell'orchestra non nel solista», dice Pierluigi Bersani a La Nuova Sardegna alla fine del discorso col quale, alla Mem di Cagliari, ha ricordato il "grande segretario sardo del Pci" in occasione di una mostra fotografica sul leader comunista sassarese e la Sardegna.

Berlinguer predicava l'uguaglianza fra i cittadini: cosa direbbe oggi con un'economia finanziaria che va alle stelle e l'economia reale che precipita?

«Sì, c'è un abisso profondo fra questi due mondi. Ormai la finanza va dove vuole andare, non la ferma più nessuno. Berlinguer non avrebbe aspettato, avrebbe agito. Perché è compito della politica contrastare le disuguaglianze sociali».

Con quale attrezzi? Qual è il rimedio?

«Credo sia necessario un grande partito della sinistra europea che rimetta al centro i temi della solidarietà e dell'uguaglianza. Così come sta procedendo, l'Europa si allontana dai cittadini. La politica è fatta per la gente, non per le elite della grande finanza. Ed è la politica a dover agire, in gran fretta».

In questa Europa l'Italia è governata da Matteo Renzi, leader del Pd che ha superato il 40 per cento dei consensi elettorali.

«Il governo di oggi prova a cambiare le cose, è animato da un sano principio riformista, ci sta provando con molte energie. Non si trova ad amministrare un Paese in buona salute. Ma il Pd del 2014 è formato da una classe dirigente giovane, nuova, che non da ieri abbiamo cercato di costruire e sostituire. Ma il tutto va riportato a un concetto di democrazia partecipata. C'è in Italia, giorno dopo giorno, l'esigenza diffusa di una buona politica incentrata tanto sulle competenze quanto sulla sobrietà. L'alto consenso ottenuto da Renzi è la risposta alla voglia di uguaglianza, alla necessità di una politica pulita».

Un suo giudizio sui primi passi della giunta guidata da Francesco Pigliaru.

«Mi sembra presto per dare giudizi ma proprio i primi passi mi paiono corretti e coerenti col programma elettorale. Soprattutto è stato bandito il populismo della destra di Ugo Cappellacci. E noto una giunta autorevole nelle competenze». (giacomo mameli)

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