L’assessore Arru attacca: «No al taglio delle Asl»
Al convegno organizzato dal Pd anche il sottosegretario Vito De Filippo: «Molto positivo l’investimento sul San Raffaele, il governo farà la sua parte»
CAGLIARI. La sanità diventa centrale nelle politiche della giunta regionale e l’assessore Luigi Arru lo ha testimoniato ieri in un convegno organizzato dal Pd a Caglliari. Sanità da riformare sotto la spinta di due fatti nuovi: il cambio delle regole del patto di stabilità che impone di recuperare risorse anche dalla sanità e l’apertura del San Raffaele di Olbia.
«Ho trovato una situazione sicuramente drammatica nella sanità sarda in cui il problema non sono solo i soldi ma anche la necessità di programmare e pensare un sistema», ha sostenuto Luigi Arru al convegno sul patto per la salute organizzato a Cagliari. Per l’assessore è indispensabile puntare a un «Laboratorio Sardegna» e far funzionare al meglio l’Agenzia sanitaria regionale per imprimere una svolta all’intero sistema. L’assessore Arru è invece dubbioso sull’efficacia del taglio delle Asl per quanto riguarda il risparmio nella spesa.
«Su questo punto, (il ridimensionamento delle Asl, Ndr), non abbiamo risposte univoche e dobbiamo invece valutare cosa è davvero utile fare», ha spiegato l’assessore.
«Abbiamo sicuramente bisogno di strumenti che misurino costantemente la qualità della nostra sanità. Non basta essere bravi tecnici: bisogna invece fare buona politica e garantire il diritto alla salute in un sistema pubblico che funzioni davvero e», ha concluso Arru, «abbiamo cinque anni e spazi di manovra sufficienti per raggiungere questi obiettivi».
Al convegno di Cagliari, il sottosegretario al ministero della Salute, Vito De Filippo, spiega: «Rinunciare a un’occasione come quella del San Raffaele per paura dell’impatto con la realtà ospedaliera regionale sarebbe assurdo, bisogna invece mettere in campo tutti gli strumenti perché gli effetti siano solo positivi». A giudizio di De Filippo, un annuncio così importante, di un investimento tanto corposo in una fase in cui non si investe più in Italia è una cosa straordinaria, come dice Renzi», ribadisce l’esponente del governo.
«Ovviamente, nel sistema della sanità gli investimenti hanno impatti e producono effetti importanti anche di riorganizzazione della rete sul territorio regionale, come questo investimento prevedibilmente potrà determinare», dice De Filippo secondo il quale «il lavoro che ora bisogna fare fra governo e Regione è trovare tutti gli elementi perché questo investimento produca effetti solo virtuosi e positivi».
Al convegno organizzato dal Pd a Cagliari l’esponente del governo Renzi ha concluso: «Penso comunque», conclude il sottosegretario, «che noi non possiamo rinunciare a un’opportunità del genere, perché sarebbe doloso e controproducente per l’Italia non accoglierla, affiancarla e tutelarla con tutti gli strumenti possibili».
Sull’argomento, senza entrare nel merito della questione, l’assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, ha spiegato: «Si può essere d’accordo o meno e io mi auguro che si dica di sì al San Raffaele ma è importante il nostro metodo. Noi facciamo un cronoprogramma e diciamo all’imprenditore: ti daremo risposta definitiva attraverso determinate scadenze. Mi auguro che la risposta sia un sì per poter attrarre investimenti e dare un segnale che in Sardegna si può fare intrapresa».
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