La Nuova Sardegna

La sconfitta: «È mancata la volontà di cambiare»

di Gianni Olandi
La sconfitta: «È mancata la volontà di cambiare»

Grande delusione nella sede del centrodestra dove si è sperato fino all’ultimo L’ex sindaco Marco Tedde: «La gente continua a non capire la politica locale»

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ALGHERO. A mano a mano che arrivavano i primi risultati dai seggi, l'entusiasmo e il cauto ottimismo che si respirava nella sede elettorale di Maria Grazia Salaris, candidata a sindaco del centrodestra, cominciavano a scemare. Il trend che vedeva in testa l'ex consigliere regionale si consolidava o, nella migliore delle ipotesi, si riduceva, ma restava sempre attestato sui 12-13 punti di distacco. I rappresentanti di lista arrivavano dai vari seggi senza nessuna buona notizia. Bruno quasi sempre avanti, e anche con distacchi consistenti. Poche, invece, le sezioni dove Maria Grazia Salaris concludeva lo spoglio in testa. Troppo poco per fare risalire l'entusiasmo, che veniva subito congelato con l'ingresso dei nuovi dati. La musica era sempre la stessa per tutta la sera.

Raggiunta al telefono a spoglio ancora in corso, Maria Grazia Salaris, è comunque apparsa serena sul risultato a lei non favorevole. «Gli algheresi stanno decidendo per Mario Bruno e saranno quindi lui e la sua maggioranza a governare – ha dichiarato la candidata a sindaco sconfitta –. Noi faremo il nostro dovere dai banchi del consiglio». La Salaris ha ricordato che in questi ultimi anni, dallo scioglimento del consiglio ai tempi della giunta Tedde «la città ha assistito a uno spettacolo penoso che l'ha portata a uno stato di decadenza mai visto. Il primo rifiuto di Mario Bruno a fare il sindaco, la successiva scelta di Lubrano, la decisione dello stesso Bruno di rimuoverlo nel giro di sei mesi dopo averlo indicato e supportato alle primarie, le ultime vicende del Pd, l'arrivo dei big democratici a sostenere un espulso dal loro stesso partito, sono elementi che hanno colpito negativamente l'elettorato, provocando in maniera trasversale una vera e propria fuga dalle urne».

Pur non essendo ancora pervenuti i dati definitivi, Maria Grazia Salaris, consapevole che le indicazioni di voto non potranno più cambiare a suo favore, manda con fair play gli auguri al suo avversario invitandolo a comporre in tempi brevi l’esecutivo per affrontare «i disastri provocati dal centrosinistra nell'ultima esperienza di governo alla guida della città».

Nella sede elettorale del centrodestra era presente l’ex sindaco Marco Tedde. «Se il trend proseguirà in questo modo –- ha detto il consigliere regionale di Forza Italia – è evidente che la vittoria sarà di Mario Bruno. Preoccupa non poco l'alto astensionismo e si confermano così le difficoltà da parte dell'elettorato a capire le vicende della politica locale».

Il risultato, ovvero la vittoria di Mario Bruno, ha confermato il timore della vigilia manifestato all’entourage della Salaris da una società di sondaggi che aveva svolto campionamenti costanti negli ultimi sette giorni: se si fosse ridotto il numero dei votanti sotto il 50 per cento per la candidata del centrodestra si sarebbero assottigliate in modo consistente le possibilità di vittoria. E così è stato. Il dato dei votanti, pubblicato dal sito del comune, riferisce che per il turno del ballottaggio sono andati al voto 17.880 algheresi, il 45,6 degli elettori. Oltre la metà degli aventi diritto non ha voluto esprimersi sul candidato a sindaco. Un’indicazione eloquente che già si presagiva nei commenti della gente, soprattutto di quella non politicizzata.

A margine delle considerazioni della Salaris va sottolineato che nel centrodestra si verifica quasi sempre un curioso fenomeno: al ballottaggio i suoi elettori preferiscono andare al mare. È successo anche in occasione delle precedenti elezioni comunali quando Francesco Marinaro vinse al primo turno e venne battuto 15 giorni dopo da Stefano Lubrano, che in questa tornata non è riuscito a conquistare neanche un seggio come consigliere.

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