La Nuova Sardegna

Il NUOVO STATUTO

Dalle imprese alle università: «È il momento della svolta»

CAGLIARI. La stagione delle riforme è fondamentale per rilanciare il sistema economico della Sardegna. Lo hanno detto i rettori delle università di Cagliari e Sassari, Giovanni Melis e Attilio...

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CAGLIARI. La stagione delle riforme è fondamentale per rilanciare il sistema economico della Sardegna. Lo hanno detto i rettori delle università di Cagliari e Sassari, Giovanni Melis e Attilio Mastino, alla commissione Riforme del Consiglio regionale. «La nostra specificità – ha sottolineato Melis – non solo va difesa ma ampliata in termini di competitività e d’identità. La riscrittura dello Statuto sarà fondamentale per definire i rapporti finanziari con lo Stato e da lì bisogna ripartire per eliminare gli svantaggi nelle infrastrutture, nei trasporti, nell’energia e nella formazione». Secondo Attilio Mastino, «il disegno riformatore deve porsi come obiettivo non solo la rimozione del sottosviluppo, ma anche la promozione dell’identità», ma visto «il clima nazionale ostile nei confronti delle specificità a essere rinforzata dovrà essere soprattutto la Legge Statutaria, per permettere alla Sardegna di fare quello che oggi non può fare». Sempre, nell’aula della stessa commissione, sono stati raccolti anche i suggerimenti di Confindustria, Confapi e delle diverse associazioni del mondo cooperativo. Alberto Scanu (Confindustria Sardegna) ha detto che «oggi è indispensabile sfuggire dall’uso distorto dell’autonomia, come è capitato in questi 60 anni, altrimenti si continuerà ad alimentare il sottosviluppo e non lo sviluppo». Per Scanu, «il cambio di marcia deve essere immediato e va bene una nuova assemblea costituente purché non si trasformi in un carrozzone». Confindustria ha fame di risultati: «Finora – ha detto Marizio De Pascale (Confindustria Cagliari) abbiamo assistito a una duplicazione di competenze e funzioni che hanno appesantito la macchina Regione e reso la vita impossibile alle imprese». Semplificazione decentramento è stata la proposta di Roberto Bornioli (Confindustria Nuoro) per rilanciare le zone interne. È il peso della burocrazia ad affondare la Regione, ha detto Enrico Gaia (Confapi) e «ora è il sistema economico a pretendere che sia alleggerito». Per il mondo delle cooperative (Legacoop, Agci e Confocooperative) la stagione delle riforme potrebbe essere l’ultima occasione per il rilancio della Sardegna.

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