La Nuova Sardegna

Sequestra la tartaruga, denunciato

di Giampiero Cocco
Sequestra la tartaruga, denunciato

Porto Rotondo, un turista chiude la testuggine nel bagagliaio della sua auto

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PORTO ROTONDO. Una tartaruga chiusa dentro il bagagliaio dell’auto lasciata al sole ha messo nei guai un turista pugliese.

L’uomo, che aveva trovato la testudo marginata mentre, ieri mattina si recava in una spiaggia di Porto Rotondo, ha pensato bene di tenere per sé l’animale, chiudendolo dentro il bagagliaio della sua autovettura mentre lui si recava, con la fidanzata, in riva al mare. Ma la manovra è stata notata da alcuni passanti che hanno segnalato l’episodio ai carabinieri della stazione del centro turistico i quali, poco dopo, hanno rintracciato il proprietario dell’auto e lo hanno obbligato a rimettere in libertà, nella folta macchia mediterranea circostante il parcheggio, la testuggine. Il turista originario della Puglia è stato denunciato alla magistratura gallurese per maltrattamento di animali e sottrazione di specie protette, essendo la testudo marginata uno degli esemplari di tartaruga originaria dell’isola protetta da una decina di leggi internazionali.

Il turista aveva l’intenzione, dichiarata, di portar via con sé l’animale, un ricordo della vacanza trascorsa nell’isola.

La “tartaruga sarda”, com’è conosciuta la testudo marginata tra gli esperti, entra in letargo nella stagione invernale e in primavera, con i primi tepori, lascia la tana per riprodursi. Questo è il momento più delicato per l’animale, che facilmente può essere trovato mentre attraversa una strada o un sentiero, ed è la stagione preferita da coloro che di questa specie animale fanno commercio illegale, vendendo sia le testuggini adulte che quelle appena nate attraverso una rete amatoriale che si dirama in tutta l’Europa (dalla Germania arrivano le maggiori richieste ), un commercio abusivo tenuto costantemente sotto controllo dagli agenti del corpo forestale dello Stato e della Regione Sarda. In questi ultimi anni sono stati scoperti e denunciati diversi ladri di tartarughe i quali perlustravano le coste dell’isola e le zone interne per fare incetta di testuggini. I metodi per trasferire illegalmente fuori dall’isola le tartarughe sono i più disparati mentre i controlli si intensificano, in questo periodo dell’anno, in tutti i porti isolani per evitare la razzia che sta portando all’estinzione una delle specie autoctone dell’isola, la cui presenza risale al primo medioevo, quando furono introdotte in Sardegna e allevate da alcuni ordini monastici perché le loro carni, ritenute altamente nutritive soprattutto per gli ammalati, erano tra le poche di cui la chiesa cattolica consentiva il consumo nei giorni di astinenza. La testuggine è stata liberata ieri dai carabinieri nella stessa zona dalla quale il turista pugliese l’aveva prelevata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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