Restano in silenzio gli onorevoli
Non rispondono Dedoni, Pisano e Cassano. Oggi c’è Ladu
CAGLIARI. Continua la scena muta dei consiglieri regionali indagati nell’inchiesta-bis per peculato aggravato legata all’uso illegale dei fondi pubblici destinati all’attività politico-istituzionale dei gruppi. Il calendario degli interrogatori prevedeva gligli esami di Attilio Dedoni, Franco Sergio Pisano e Gavino Raimondo Cassano, tutti del gruppo dei Riformatori nella legislatura 2004-2009: nessuno dei tre si è presentato agli uffici della polizia giudiziaria, delegati dal pm Marco Cocco a interrogare i ventisei onorevoli sotto accusa. Oggi dovrebbe essere sentito fra gli altri Silvestro Ladu, ex Fortza Paris poi senatore del Pdl, già sotto processo: il pm Cocco gli ha fatto notificare nuove contestazioni cui l’ex parlamentare sarà chiamato a dare spiegazioni. Ma è scontato che Ladu - che al dibattimento pubblico in cui è imputato è difeso dagli avvocati Piero Longo e Mariano Delogu - non si presenterà a rispondere in attesa di poter vedere gli atti del procedimento. Il calendario di oggi prevede anche l’esame di Renato Lai e Domenico Gallus. Per tutti l’accusa avanzata dalla Procura è la stessa: peculato aggravato per aver usato impropriamente e comunque non rendicontato come prevede la legge somme di denaro destinate all’attività politico-istituzionale dei gruppi consiliari. Il dibattimento principale, in cui sono imputati i primi diciotto onorevoli ed ex onorevoli sardi, riprenderà il 20 giugno con la terza audizione di Ornella Piredda, la teste-chiave della Procura, autrice delle denunce che hanno dato il via all’inchiesta giudiziaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google