La Nuova Sardegna

Nuoro, mostre e provocazioni degli artisti Seuna Lab

di Gianluca Corsi

NUORO. Metti insieme un collettivo di artisti nuoresi, accomunati da esperienze formative e di vita fuori città, aggiungi il «parvenu dell'arte sarda contemporanea», che proprio a Nuoro ha realizzato...

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NUORO. Metti insieme un collettivo di artisti nuoresi, accomunati da esperienze formative e di vita fuori città, aggiungi il «parvenu dell'arte sarda contemporanea», che proprio a Nuoro ha realizzato uno dei suoi “processi” artistici più intriganti. Falli dialogare nella sala di una delle eccellenze dell'arte cittadina e isolana, attorniati da un pubblico curioso e motivato, in una serata moderata da un trio formato da una docente di Storia dell'arte contemporanea, un architetto e creativo e uno storico dell'arte. È il contesto in cui nasce “Nuoromondo”, la prima conversazione d'artista ospitata avant'ieri sera nello Spazio per le arti Tribu. Un evento nato dalla fortunata coincidenza che, in queste settimane, vede la partecipazione di giovani artisti sardi impegnati in interessanti progetti proprio al Tribu e al Man. Si tratta del collettivo “Seuna Lab” (Pasquale Bassu, Gianni Casagrande, Sergio Fronteddu, Vincenzo Grosso, Stefano Marongiu, Fabrizio Ortu, Vincenzo Pattusi, Fabio Calzia), che – fino al prossimo 9 novembre – farà le sue spiazzanti incursioni di contemporaneità nella grande collezione regionale di Giuseppe Biasi , allestita nello spazio per le arti di piazza Santa Maria della Neve gestito dalla casa editrice Ilisso. Al Man, invece, dallo scorso 30 maggio e fino al 29 giugno, Gianluca Vassallo indaga il lato più intimo delle persone, partendo dalle fotografie, col progetto “Privato”. Ad animare la conversazione, con domande anche provocatorie, utili ad innescare un interessante dibattito-confronto, c'erano l'architetto Antonello Cuccu, la curatrice Sonia Borsato e lo storico dell'arte Marco Peri. Se nelle parole di Gianni Casagrande e Vincenzo Pattusi di “Seuna Lab”, ma anche di Fabio Calzia, con il suo “approccio etnografico” alla visione delle cose e del mondo, si poteva leggere il percorso di condivisione di un collettivo di artisti che quasi persegue «l'azzeramento individuale nel gruppo», Gianluca Vassallo ha fatto un invito esplicito alle coppie gay di Nuoro e della Sardegna a cogliere l'opportunità di partecipare al suo progetto di fotografia al Man, per una struttura polare dell'idea di comunità («finora si è vista solo la famiglia tradizionale»), che sta trasformando il museo nuorese in «uno spazio di ciascuno».

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