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DAL 15 GIUGNo AL 15 SETTEMBRE

Aerei, in estate niente tariffa unica Rincarano i biglietti per i turisti

Aerei, in estate niente tariffa unica Rincarano i biglietti per i turisti

CAGLIARI. La stagione felice della tariffa unica per tutti sulle due rotte in continuità territoriale, Roma e Milano, dai tre aeroporti sardi (Alghero, Cagliari e Olbia) è finita. Ventiquattr’ore fa...

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CAGLIARI. La stagione felice della tariffa unica per tutti sulle due rotte in continuità territoriale, Roma e Milano, dai tre aeroporti sardi (Alghero, Cagliari e Olbia) è finita. Ventiquattr’ore fa è scattata la clausola del contratto di servizio che dal 15 giugno al 15 settembre modifica il listino prezzi per i non residenti. La clausola è questa: «In alta stagione, le compagnie assegnatarie applicano la tariffa libera ma la cui media trimestrale non potrà superare il doppio di quella agevolata, con un tetto massimo comunque non superiore al triplo della stessa tariffa agevolata».

Il calcolo è presto fatto: Roma-Fiumicino (con partenza e arrivo da uno qualunque degli aeroporti sardi), i residenti continueranno a pagare lo stesso anche d’estate (45 euro più tasse), mentre tutti gli altri, dai turisti agli emigrati fino a chi viaggia per affari, da 90 (tariffa media) a un massimo di 135 euro. Da e per Milano-Linate resta invariata la tariffa agevolata – 55 euro – che in alta stagione però sarà applicata solo ai residenti. Tutti gli altri pagheranno da una media di 110 a un massimo di 165 euro.

Gli effetti. È difficile quantificare quali saranno i contraccolpi della tariffa diversificata sulla stagione turistica. È questo il primo anno del contratto per la continuità territoriale a due velocità e il giudizio finale potrà essere emesso solo dopo il 15 settembre, quando tutti i passeggeri ritorneranno a pagare la stessa tariffa, residenti e non residenti. Poi, come sempre, anche quest’anno pesa la variabile delle compagnie low cost, che in alta stagione diventano ancora più aggressive con offerte strabilianti sulle rotte alternative a Fiumicino e Linate, ma soprattutto sulle rotte estive dai più disparati aeroporti europei.

La protesta. A sollevare il caso, nonostante fosse previsto proprio dal contratto di servizio, è il deputato Mauro Pili (Unidos). «Il cambio di tariffe – scrive in un comunicato – è una discriminazione gravissima», per poi annunciare: «Presenterò un ricorso legale e anche un’interrogazione urgente al ministro ai Trasporti, per scongiurare il possibile disastro economico nella prossima stagione turistica». Il parlamentare si è messo anche alla calcolatrice e ha tirato le sue somme, dopo aver quantificato anche il peso delle tasse aeroportuali sui biglietti in continuità territoriale. «Un residente in Sardegna sul Roma-Cagliari con Alitalia spende 76,88 euro, un non residente 192,30, con un aumento secco del 134 per cento. Non è diverso il conto – continua Pili – sui voli da Milano a Olbia, garantiti in esclusiva da Meridiana: un residente paga 82,30, il non residente 210,29, ed è il 155 per cento di aumento». Ad Alghero, sempre secondo la tabella diffusa dal deputato di Unidos, gli aumenti sono del 133 per cento su Milano e del 114 per cento su Roma, con biglietti che fra andata e ritorno saranno superiori ai 400 euro. Scontata la dura conclusione di Mauro Pili: «È una situazione demenziale voluta dalla Regione con il Governo, che hanno coperto e favorito maldestramente gli interessi delle compagnie aeree che, dopo aver incassato il bonus di 50 milioni, ora usano la Sardegna per fare cassa estiva».

Il monitoraggio. Tutti questi calcoli messi prima di tutto a confronto con le tabelle previste dal contratto di servizio finiranno sul tavolo della «cabina di regia» della continuità territoriale, coordinata dai tecnici nominati dall’assessore ai trasporti, Massimo Deiana.

Finora – stando a quanto dichiarato dallo stesso assessore – «il controllo sulle tariffe è stato stringente e non sono state accertate violazioni da parte delle compagnie assegnatarie». Ma nei primi mesi dell’anno i controlli erano più facili, con una sola tariffa da monitorare. Ora d’estate tutto potrebbe essere più complicato: forti del libero mercato, le compagnie potrebbero applicare sempre il massimo degli aumenti possibili. Se fosse così, sarebbe un disastro. (ua)

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