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La Regione mette il turbo: subito il via al San Raffaele

La Regione mette il turbo: subito il via al San Raffaele

Pronta la delibera che sarà consegnata oggi alla commissione del Consiglio Potrebbe non esserci il voto dell’aula. Stasera il confronto fra l’assessore e il Pd

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CAGLIARI. Oggi è il primo lunedì della verità per l’ospedale San Raffaele. Il secondo sarà fra sette giorni, alla vigilia di quella che è la madre di tutte le scadenze: martedì 24 giugno, giorno in cui tutti, a cominciare dalla Qatar Foundation, si aspettano una risposta definitiva della Regione sul progetto.

Primo lunedì. Gli appuntamenti sono due. Di prima mattina nella segreteria della commissione Salute del Consiglio regionale dovrebbe arrivare (come annunciato) il dossier sul nuovo ospedale e soprattutto la bozza della «delibera amministrativa» con cui la Giunta dichiarerà «l’inserimento del San Raffaele nella rete ospedaliera». Il parere della commissione è vincolante e potrebbe arrivare entro questa settimana, con diverse sedute urgenti convocate già da domani dal presidente Raimondo Perra (Sardegna Vera-Psi). Tra l’altro quello in commissione dovrebbe essere anche l’unico passaggio del dossier in Consiglio, mentre non è detto che ci sia quello in aula. Serve il condizionale: sulle carte del San Raffaele incombono almeno tre interrogazioni urgenti presentate dalla minoranza (Forza Italia, Riformatori e Udc) per cui il dibattito pubblico, non solo nella stanza della commissione, pare inevitabile, anche se il voto decisivo sarà quello dei commissari. La conta sarà proprio fra i quattordici commissari: il presidente Raimondo Perra, quattro del Pd (Luigi Ruggeri, Lorenzo Cozzolino, Daniela Forma e Rossella Pinna), tre di Forza Italia (Ignazio Locci, Edoardo Tocco e Alberto Randazzo), uno a testa per Sel (Luca Pizzuto), Udc (Giuseppino Pinna), Sinistra Sarda (Fabrizio Anedda), Soberania-Partito dei sardi (Augusto Cherchi), Psd’Az (Marcello Orrù) e Centro Democratico (Roberto Desini). Sulla carta il centrosinistra ha una maggioranza schiacciante, ma si sa che nella coalizione e nello stesso Pd le posizioni sul San Raffaele sono diverse e molto sfaccettate. Dunque potrebbe esserci anche qualche sorpresa all’interno del centrosinistra e, a quel punto, potrebbe diventare determinante il voto dei commissari del centrodestra, ma anche da quelle parti sono tutti favorevoli? Chissà.

Sempre oggi c’è un secondo appuntamento importante. È nel pomeriggio, alle 16, nella sede del Pd a Oristano, con la convocazione della direzione regionale. A presentare il progetto sarà l’assessore alla Sanità Luigi Arru, poi ci sarà il dibattito con la partecipazione sicura di tutti i capi corrente. C’è attesa per gli interventi di Antonello Cabras, Paolo Fadda e Renato Soru: saranno loro, gli inventori del correntone, a decidere la linea del Partito democratico sul San Raffaele.

Secondo lunedì. Sarà quello del 23 giugno, alla vigilia della risposta della Regione al Qatar Foundation e al Bambin Gesù di Roma sul piano industriale per il San Raffaele. Va ricordato che anche, nell’intervista di domenica a La Nuova, il governatore si è detto «molto ottimista sull’esito positivo della vicenda» fino a dichiarare che «Alla commissione e al Consiglio presenteremo la migliore proposta possibile». In quei giorni decisivi, ci sarà su Cagliari anche la pressione della Gallura, col sindaco Gianni Giovannelli, che per quel giorno ha convocato il Consiglio comunale di Olbia sotto le finestre di via Roma.

La minoranza. L’ultima uscita del centrodestra è stata quella dell’eurodeputato di Forza Italia, Salvatore Cicu: «Chi ostacola il San Raffaele – scrive – incentiva l’impoverimento della Sardegna. Sono gli stessi che, senza motivo, hanno interesse a rallentare le opportunità di crescita dell’isola». Per poi concludere: «Gli investimenti della Qatar Foundation sono una grande opportunità e non possono essere sprecati sull’altare dell’ideologia». (ua)

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