Ecco le gesta eroiche della Brigata Sassari nelle missioni di pace
Domani in edicola l’ultimo volume de “Le guerre dei Sardi” I primi undici libri hanno trattato conflitti del secolo scorso
Da domani in edicola il dodicesimo e ultimo volume dalla collana «Il valore dei Sardi» edita dalla «Nuova» «Le missioni di pace della Brigata “Sassari”», di Antonio Strinna
I libri sinora usciti della collana «Le guerre dei Sardi» edita dalla «Nuova» hanno riguardato i conflitti del secolo scorso. E anzi i tre volumi di Medardo Riccio risalgono anche a quelli che già in precedenza avevano visto impegnate le truppe isolane. Sono venute poi le opere – di Fois, Chirra e Graziani – dedicate alla Grande Guerra e alla Brigata “Sassari”; quindi quella di Demuru sulla guerra d’Africa; e infine le due, rispettivamente di Coni e Serra e di Brigaglia e Podda, sulla Seconda guerra mondiale. Rimaneva da vedere quali prospettive si erano aperte in seguito, e come lo spirito militare e lo stesso «valore dei Sardi» si erano venuti configurando in tempi in cui i rischi di una guerra combattuta in casa si andavano affievolendo. A questi interrogativi risponde Antonio Strinna nel volume dodicesimo e ultimo della collana, «Le missioni di pace della Brigata “Sassari”»: sarà in distribuzione da domani (a euro 5,90 più il costo del giornale). Il passaggio da una logica guerriera a una adattata all’assenza di conflitti, per lo meno in Europa, e all’esigenza di intervenire in quelli che continuano a insanguinare altre parti del mondo, è vista attraverso la vicenda della Brigata, il corpo che del «valore dei Sardi» aveva saputo dare in passato la migliore interpretazione. Ma attraverso la storia di questi reparti si può afferrare quello che può essere avvenuto negli altri dell’Esercito: per passare dai tempi del servizio militare obbligatorio, e delle tante giornate inutili e vuote, a quelli attuali, con i ranghi ridotti ma con una maggiore professionalità e nuove motivazioni. Antonio Strinna, narratore, poeta e autore di opere musicali, coltivava da tempo la passione per la Brigata, ma qualche anno fa ha iniziato a stabilire contatti più stretti, e attraverso visite, incontri e interviste – ai comandanti, a graduati di vario livello e militari semplici – si è impegnato a raccontare le ultime vicende, a cogliere l’atmosfera che si è creata, gli intenti che si sono venuti stabilendo. La memoria di alcuni risale agli anni Cinquanta, quando il «152 Reggimento» funzionava come Centro Addestramento Reclute, e il tasso di analfabetismo era così alto che fu necessario chiamare dei maestri e aprire delle classi; ma i militari, ricorda l’allora comandante Elio Cossu, avevano a disposizione anche un circolo di lettura e una biblioteca. Poi finalmente si arrivò alla ricostituzione della Brigata: l’avevano caldeggiata tra gli altri il mitico generale Musinu e il presidente Cossiga. Le nuove logiche d’azione vennero subito dopo con la missione «Forza Paris», contro i sequestri di persona, e con «Vespri siciliani», contro la mafia in Sicilia.
La narrazione continua poi con le spedizioni nei Balcani, in Iraq, in Afghanistan, che sono alla base della storia di oggi. E mentre si fa chiaro per il lettore lo spirito che anima i partecipanti il pensiero dell’autore ritorna di tanto in tanto a coloro che sono caduti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
