Meridiana, oggi lo sciopero ma si vola
La compagnia garantirà il servizio con aerei a noleggio. I dipendenti si rivolgono ai passeggeri: pensate al nostro dramma
OLBIA. Altre 24 ore di sciopero dei piloti di Meridiana. Oggi, in piena stagione estiva. Ma, forse, non sarà un’astensione che peserà sui conti della compagnia di Olbia, né farà saltare la calma ai passeggeri. Perché sia il sindacato (l’Apm), sia l’azienda pensano che, alla fine, gli effetti saranno nulli. Per ragioni completamente opposte.
Ecco la versione dell’Apm. È messa nero su bianco in un post su Facebook: «C’è il nostro sciopero, ma volevamo informare l’utenza che potrà utilizzare tranquillamente i servizi Meridiana fly: il loro viaggio è al sicuro, quindi potranno andare in aeroporto certi che il volo partirà in orario. Questo perché l’azienda farà volare al posto degli aerei e degli equipaggi Meridiana fly due aerei Blue Airweb, un aereo Air Explore e i B737 di Air Italy, uno bianco senza scritte, qualcuno pitturato con i nostri colori ma che dello spirito Meridiana fly ha solo la vernice. Magari per voi, gentili clienti, sarà lo stesso. Che ve ne importa, basta arrivare a destinazione, e noi siamo pure felici che voi non subiate disagio alcuno dalla nostra protesta. Sappiate solo una cosa: a casa, oggi, ci saranno 1350 famiglie che impotenti vedono il loro posto di lavoro volare letteralmente. Pensateci, fermatevi un momento sulla scaletta dell’aereo a riflettete. Guardate nel viso gli assistenti di volo giovanissimi che incroceranno i vostri sguardi e vi faranno un piccolo cenno con la testa blaterando a malapena un buongiorno in un italiano stentato; sedetevi e chiedetevi solo per un attimo se tutto questo è giusto e vi fa star bene. Poi basta, pensate al viaggio, alla vostra vacanza, ai vostri figli che state portando al mare. Dimenticateci! A noi basta solo che il vostro pensiero solidale ci raggiunga in qualche modo».
Come dire: lo sciopero è boicottato dall’azienda. Ma, almeno, che le ragioni della protesta siano chiare. Meridiana, informalmente, fa capire di essere stata costretta a prendere questa decisione: noleggiare altri aerei è stato necessario per evitare che la stagione estiva, il periodo in cui fa cassa, vada male in vista del 2015, l’anno del possibile risanamento e dei licenziamenti.
Nei precedenti scioperi, l’azienda aveva diffuso dei comunicati per spiegare che l’adesione era stata molto bassa: 29 gennaio, 30 in sciopero; 8 marzo, 2 in sciopero; 11 aprile, 5 in sciopero e 26 in malattia; 16 maggio, 37 in sciopero e 49 in malattia; 30 maggio, 2 in sciopero e 47 in malattia.
Oggi sarà ancora battaglia di numeri.
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