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Dal canto sardo ai successi internazionali

PORTO TORRES. Francesco Demuro è nato 36 anni fa a Porto Torres, ha cominciato con il canto sardo sui palchi di provincia. Un percorso non facile a fianco di “cantadore” storici che non avevano...

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PORTO TORRES. Francesco Demuro è nato 36 anni fa a Porto Torres, ha cominciato con il canto sardo sui palchi di provincia. Un percorso non facile a fianco di “cantadore” storici che non avevano nascosto la preoccupazione per quel giovane dalla voce potente che, in qualche modo, rappresentava una insidia professionale. Ma Francesco aveva in testa altri percorsi, della serie uno su mille ce la fa. Guardava oltre, studiava: dal Conservatorio di Sassari a quello di Cagliari. Brucia le tappe, debutta a Parma con Luisa Miller di Verdi ed è un successo di pubblico e di critica: ottiene numerosi inviti da parte di importanti teatri italiani ed esteri. Fiato inesauribile, memoria di ferro che gli consente di imparare interi ruoli in pochi giorni, resistenza vocale non comume. «Franceschino» diventa Francesco e spicca il volo: a Torino con il Rigoletto di Verdi che interpreta anche ad Hong Kong in tournée con il Teatro Regio di Parma. Successi straordinari, uno dopo l’altro. Interpreta il Duca di Mantova ibn Rigoleto con la Scala di Milano, ancora a Tokyo, diretto da Dudamel. Con la Traviata debutta nel ruolo di Alfredo all’Arena di Verona, ci torna con Rolée et Jiuliet di Gounod. Gira il mondo: Santiago del Cile, Londra, San Francisco e Parigi. Oggi è nella lista dei più grandi (e giovani) tenori in campo internazionale. (g.b.)

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