Il cinema come memoria e identità
A Sassari il ricordo di Fabio Masala, fondatore della Cineteca sarda
SASSARI. Lo sguardo rivolto al futuro, alle nuove tendenze cinematografiche che si sviluppano in ogni angolo del pianeta, ma senza dimenticare il passato. E così il Sardinia Film Festival ha voluto ricordare a vent’anni dalla morte una figura chiave per la divulgazione del cinema in Sardegna: Fabio Masala.
Sassarese, trapiantato a Cagliari, Masala è stato tra i fondatori della Cineteca sarda e tra i relatori della “Carta dei diritti del pubblico”, approvata a Tabor, nella ex Cecoslovacchia, nel 1987. Per l’occasione sono intervenuti, tra gli altri, Salvatore Figus (direttore Regionale della Società Umanitaria - Cineteca Sarda), Nando Scanu (Fedic Sassari) e Marco Asunis (presidente nazionale della Federazione italiana circoli del cinema).
«Fabio Masala diede una svolta alla cultura sarda - ha evidenziato Asunis - puntando sullo strumento cinematografico, audiovisivo, come elemento fondamentale nella formazione di quello che lui considerava il nuovo pubblico, con l'idea che la classe operaia potesse diventare classe dirigente. Da questo punto di vista è una figura molto legata a Gramsci, l'idea della formazione come strumento fondamentale dell'emancipazione delle classi più deboli. Ricordare Fabio Masala vuol dire riprendere questi concetti, queste idee che diventano sempre più importanti nella nostra epoca, in una situazione abbastanza disgregata dal punto di vista sociale, culturale».
Durate la serata sono stati proiettati anche dei video, delle interviste a Masala: «In una - ha ricordato Asunis - sottolinea l'importanza del cinema come memoria audiovisiva e come la Regione Sardegna avrebbe dovuto sostenere un impegno di questo tipo, cosa che negli anni a sbalzi si è verificata, anche se in generale è stato sottovalutato questo elemento importante sul piano della memoria e dell'identità di una regione».
Prosegue intanto il festival. La terza giornata della IX edizione della rassegna organizzata dal Cineclub Sassari inizia alle 16 con la proiezione dei film in concorso nel Quadrilatero: aula rossa per i corti internazionali; aula verde per quelli nazionali. Sempre alle 16, ma nell' Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti, sono in visione 24 corti della sezione Experimental, il migliore dei quali sarà premiato da una giuria di docenti e studenti. Altro appuntamento dalle 17, nella Biblioteca Comunale di Piazza Tola che ospita l'evento speciale Sardinia Film Festival Kids: una giuria di bambini sotto i tredici anni sceglierà i vincitori all'interno di una serie di animazioni e fiction selezionati apposta per loro.
Tra i corti in visione di sera (dalle 21 nel cortile interno del Quadrilatero) c'è anche il vincitore dei Globi d'Oro 2014-Sezione Cortometraggi: la commedia “Sassiwood” di Vito Cea e Antonio Andrisani, con protagonista Sergio Rubini. Tra gli altri corti in concorso proiettati durante la serata “Brasil” di Aly Muritiba che racconta l'altra faccia, quella meno brillante e di solito trascurata dai media, dei Mondiali di calcio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
