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«La Conservatoria non sarà soppressa»

«La Conservatoria non sarà soppressa»

Coste, nuove rassicurazioni dell’assessore all’Ambiente mentre sul caso si acuiscono gli scontri politici

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SASSARI. Non c’è pace sulla Conservatoria delle coste. Qualche settimana fa la giunta regionale aveva deciso il commissariamento. Poi la responsabile per l’Ambiente, Donatella Spano, ha chiarito che non si pensava a una cancellazione ma a un inserimento del servizio all’interno dell’assessorato. Erano seguite prese di posizione, perlopiù contrarie alla scelta. Ieri Spano, rispondendo agli allarmi di Legambiente, ha voluto chiarire: «La Conservatoria non è stata soppressa: non può essere cancellata da una delibera, visto che è stata istituita con legge regionale». Il presidente dell’associazione ecologista, Vincenzo Tiana. in un incontro con l’assessore ne ha in ogni caso sollecitato il non-depotenziamento.

«Le decisioni che l’esecutivo assumerà - ha fatto sapere Spano – saranno prese dopo un ampio dibattito pubblico e con una pronuncia del Consiglio» L’assessore ha spiegato a Tiana che gli obiettivi dell’agenzia non sono in discussione: la giunta - è stato precisato - ha solo avviato una ricognizione, con la nomina dell’ex responsabile della Protezione civile Giorgio Cicalò al posto del direttore Alessio Satta, per verificare il funzionamento dell’ente e valutare se le attività svolte sono state coerenti con gli obiettivi. In tempi brevi sarà poi elaborata un’ipotesi di riorganizzazione per consentire alla Conservatoria di perseguire le finalità per le quali era stata istituita».

Mentre in giunta veniva approvata una pratica definita di routine circa il bilancio di previsione 2014 e quello 2014-2016 dell’agenzia, all’esterno le discussioni sono proseguite in toni accesi. Secondo gli esponenti di Fi Pietro Pittalis e Alessandra Zedda, l’esecutivo «segue l’andatura del gambero per mascherare un assalto alle poltrone». Per il loro collega di Forza Italia Marco Tedde, ex sindaco di Alghero, «la giunta in realtà decide di non decidere». «Un penoso gioco di potere consumato sulla pelle dei territori costieri»: questo invece il giudizio espresso dal vicepresidente del Consiglio, Antonello Peru, sempre di Fi. Il quale sostiene che «l’agenzia sta portando avanti progetti all’avanguardia a livello internazionale per dare un futuro di sviluppo sostenibile ad aree, come l’Asinara, per troppo tempo sottratte alla loro vocazione naturale». Per cui «interrompere il lavoro del direttore e di uno staff in larga parte sostenuto economicamente grazie alla capacità di attrarre fondi europei è un atto scellerato e miope».

Considera «legittimo riorganizzare e rilanciare l’attività dell’agenzia» l’ex consigliere Chicco Porcu, presidente del Forum per la Green economy del Pd. Che aggiunge: «Sarebbe un grave passo indietro per le politiche ambientali della Regione se il commissariamento fosse il primo passo per la liquidazione». Per poi affermare ancora: «Non vorremmo che la volontà di sostituire l’ex direttore avesse portato ad agire in maniera frettolosa dando l’impressione, ci auguriamo errata, di voler liquidare uno strumento di tutela e valorizzazione dei litorali». Porcu ricorda che la Conservatoria, istituita durante la giunta Soru, ha generato in questi anni 2,7 milioni di investimenti per ogni euro di spesa corrente: «una performance che non ha pari nell’amministrazione regionale». «Ma conoscendo la sensibilità del presidente Pigliaru sull’argomento», conclude «sono certo che interverrà per fare chiarezza e per potenziare la Conservatoria sarda». (pgp)

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