La Nuova Sardegna

Migliorano le condizioni della madre e delle 2 figlie

di Stefano Ambu
Migliorano le condizioni della madre e delle 2 figlie

La donna rimane ricoverata, e piantonata, in Rianimazione a Cagliari Anche le bimbe ancora in osservazione in ospedale, ma sono in rapida ripresa

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CAGLIARI. Il bigliettino lo ha scritto su un pezzetto di carta con la matita per gli occhi. È tutto quello che ha trovato nella borsetta nel momento più tempestoso della sua vita. Tre parole per sintetizzare il suo stato d’animo e spiegare forse a sé stessa e agli altri quello che stava per fare: «Sono molto stanca». Non una stanchezza qualsiasi. Qualcosa di più profondo. Poi il volo dal quinto piano dell’hotel Panorama, in viale Diaz, con le sue due bambine di nove mesi e quattro anni. Salve per miracolo, grazie a una tettoia che ha fatto da cuscino. E forse anche grazie a qualche cespuglio che ha attutito l’impatto. Anche se la prognosi è ancora riservata (una caduta da 15 metri suggerisce il massimo della prudenza) nelle corsie dell’ospedale Marino e del Santissima Trinità si respira un cauto ottimismo. Lei resta piantonata nella sua stanza. Per lei è scattato un provvedimento cautelare per tentato duplice omicidio. La donna, una commerciante Cagliari di 35 anni, è ricoverata in Rianimazione nella struttura davanti alla spiaggia del Poetto. Ha ripreso conoscenza e questa mattina ha anche scambiato quattro chiacchiere con il personale sanitario. Buon segno. Segno di ripresa. Per lei, subito dopo la caduta, si era temuto il peggio. Poi i bollettini medici delle ore successive hanno dato sempre migliori notizie. Massima attenzione all'evolversi della situazione, ma la fiducia che tutto possa andare per il meglio si rafforza di ora in ora. Le bambine sono ricoverate a Is Mirrionis, al Santissima Trinità. La caduta, per quanto attutita dalla tettoia, ha causato traumi al capo e in altre parti del corpo. Traumi che i medici tengono strettamente sotto controllo per evitare che possano sorgere complicazioni. Le bambine sono vigili. Era stato proprio il loro pianto, subito dopo la caduta a richiamare l'attenzione del personale dell’hotel Panorama. Un urlo quasi provvidenziale che aveva fatto scattare allarme e soccorsi: nessuno aveva visto, notato o sentito nulla. Un episodio che, come ha raccontato il direttore dell’hotel subito dopo la caduta, ha choccato tutti dipendenti. Nessuno se lo aspettava: sembrava una cliente come tante altre. Aveva prenotato per telefono alle 14. E poi era arrivata all'ingresso dell'albergo nel giro di mezz’ora. Non sembrava triste, affannata o assente. Era serena, affettuosa con le figlie, coccolate come ogni mamma sa fare a suon di sorrisi e “amore mio”. Per la commerciante già dalla serata di mercoledì è scattato automaticamente il provvedimento cautelare da parte dei carabinieri. Inevitabile in casi come questo di tentativo di suicidio-omicidio. Le indagini dei militari sono scattate subito. Ma lo scenario è sembrato chiarissimo fin dall'inizio e dai primi riscontri. A spazzare via ogni dubbio è stato proprio quel bigliettino con la scritta «Sono molto stanca» ritrovato nella stanza. L’analisi e gli approfondimenti successivi sono poi serviti a ricomporre il contesto generale. Secondo quanto emerso dalle prime indagini dei carabinieri quella stanchezza descritta in poche parole dalla donna sarebbe legata a un mix di preoccupazioni. Personali, ma anche economiche. Un peso che forse la commerciante riusciva a mascherare dietro i sorrisi e le parole d'amore rivolte in continuazione ai suoi due gioielli, le sue bambine.

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