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«Se mi costringono chiudo bottega»

«Se mi costringono chiudo bottega»

Costerà caro, soprattutto ai piccoli commercianti ed esercenti, mettersi in regola con l’obbligo di dotarsi del Pos entro il 30 giugno, imposto per poter accettare pagamenti sopra i 30 euro....

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Costerà caro, soprattutto ai piccoli commercianti
ed esercenti, mettersi in regola con l’obbligo di dotarsi
del Pos entro il 30 giugno, imposto per poter accettare pagamenti sopra i 30 euro. Confcommercio Sardegna auspica una proroga, ma nel frattempo quantifica gli oneri che centinaia di aziende dovranno sostenere per rispettare la norma introdotta: costo d’installazione
fra i 50 e i 100 euro, costo mensile fra i 25 e i 50 euro, cui si aggiungono commissioni minime sulla massa transata e percentuali fra lo 0,60 allo 0,80% se si usa il bancomat e dall’1,4 al 3% per le carte di credito, a seconda del circuito, superiori alle indicazioni dell’Ue che ha suggerito percentuali massime rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%.

Paolo Cubeddu (nella foto), barbiere sassarese di 77 anni, non ha dubbi: ha deciso che se dovessero obbligarlo a installare il Pos nel suo storico salone
di via Catalocchino, a Sassari, tirerà giù
la serranda dopo una vita dedicata al lavoro. «Me ne andrò in pensione, certo - ammette con le forbici in mano - sono qui da 52 anni e ho sempre pagato le tasse, se questo è il sistema che hanno escogitato per individuare gli evasori facciano pure, io chiuderò la bottega». La pensa come lui Franco Scanu, carrozziere sassarese di 66 anni. «Paghiamo già abbastanza tasse - spiega - e ora ci mancava solo questa trovata. Conosco gente che ha lavorato per 40 anni in nero, penso che inizierò a fare lo stesso». (l.f.)

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