Un “sì” a Is Aruttas Sposi in riva al mare
Una tendenza che cresce nelle spiagge dell’Oristanese Sempre più coppie le scelgono come location per le nozze
ORISTANO. Per molti sono “solo” bellissime spiagge dove prendere il sole e godere di una giornata di relax al sapore di sale. Per altri sono una location da favola, il posto ideale in cui pronunciare il fatidico “Sì” e accogliere amici e parenti.
In materia di matrimoni, soprattutto negli ultimi anni, le spiagge dell’oristanese hanno scalato la classifica di gradimento degli sposini, italiani e non. Is Aruttas, San Giovanni di Sinis, Putzu Idu e s’Anea Scoada sono quattro tra le perle più brillanti del campionario che la Penisola del Sinis mostra ai visitatori e sono anche le più apprezzate per le nozze. Si tratta di lidi molto diversi tra loro che però hanno un elemento in comune: la natura incontaminata. O quasi. Belle e desolate, quindi, sono lo sfondo ideale per le immagini del giorno più bello. O perlomeno, così la pensano i tanti ragazzi che hanno scelto le cartoline del Sinis per suggellare il loro sogno d’amore.
Una tendenza in aumento che non è sfuggita agli addetti del settore matrimoniale e delle (poche) strutture alberghiere che, chi prima chi dopo, hanno iniziato a proporre pacchetti da spiaggia con annessa cerimonia nuziale. Nonostante la saltuaria presenza delle autorità, però, i matrimoni in spiaggia spesso si consumano dopo che la coppia ha già percorso il cammino civile, o religioso, e non hanno valenza pratica. La bellezza dello sfondo è più che sufficiente. Come nel caso della spiaggia di Putzu Idu, dove si sono sposati Andrea, un militare sardo di stanza nel nord Italia, e Marcella, casalinga di Varese. La cerimonia, con tanto di cappella con arco fiorito, leggio per l’officiante e comode sedute per gli ospiti era costata circa 400 euro.
Una bella sommetta che però non ha niente a che vedere con quella spesa da David e Nathalie, una giovane coppia di San Francisco piombata a Cabras dalla California per celebrare le nozze a San Giovanni di Sinis. Un viaggio intercontinentale organizzato via Internet in cui si sono portati appresso i parenti e qualche amico: “Quando studiavo a Milano mi ero innamorata di una foto della Sardegna che vedevo sul muro della casa di un’amica”, ha raccontato Nathalie, “era troppo bella, dovevo sposarmi su quell’isola”. Tutto il resto è un dettaglio. Andrea e Marcella, infatti, non si sono preoccupati di essersi sposati di lunedì mattina mentre David e Nathalie non si sono scomposti quando hanno saputo che la “funzione” sarebbe stata celebrata dalla sorella dello sposo. Quello che contava davvero era il mare del Sinis.
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