Giù il sipario sul Sardinia Film Festival
I premiati dell’edizione 2014 della rassegna, terminata ieri
SASSARI. Sei giorni di proiezioni a ingresso libero, eventi speciali, assemblee, laboratori per bambini, il concerto del pianista di fama internazionale Romeo Scaccia e, soprattutto, un fitto pubblico: è stato un successo la IX edizione del Sardinia Film Festival inaugurata a Sassari lunedì e chiusa ieri con la premiazione dei cortometraggi vincitori nelle varie categorie in gara. Nella sezione experimental il migliore è stato“The Melancholy of the sun”di Maksim Artemev (Russia); in quella videoart “Mackey vs. film” di Klaus Pamminger (Austria); nell’animazione “The wires” di Marina e Tatiana Moshkova (Russia); tra le fiction internazionali la giuria ha scelto “Salam” di Johan Timmers (Olanda); tra quelle italiane “Non sono nessuno” di Francesco Segrè. Nella vetrina Sardegna il premio principale è andato a Joe Bastardi con “Un atto di dolore”.
Diversi altri premi e menzioni speciali sono andati ad alcune delle opere presenti in concorso quest’anno: circa 240 selezionate tra le oltre ottocento arrivate all’organizzazione del Cineclub Sassari. «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti e della partecipazione del pubblico che anche quest'anno ci ha fatto sentire il suo affetto» ha sottolineato il direttore artistico Carlo Dessì che per il prossimo anno ha annunciato tra le novità quella di un "premio Federico Lubino" per i giovani registi debuttanti. Lubino ricordato l’altra sera con una targa consegnata da Moviementu ai genitori.
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