Cappellacci e Pittalis: è una partenza al ribasso
CAGLIARI. Forza Italia boccia i primi cento giorni della giunta Pigliaru e parla di marcia indietro e di un susseguirsi di nomine e commissariamenti, mentre le promesse fatte in campagna elettorale...
CAGLIARI. Forza Italia boccia i primi cento giorni della giunta Pigliaru e parla di marcia indietro e di un susseguirsi di nomine e commissariamenti, mentre le promesse fatte in campagna elettorale rimarrebbero al palo.
«Una partenza a razzo, ma con la marcia indietro sbadatamente ingranata – attacca l'ex governatore del centrodestra Ugo Cappellacci –. L'annullamento del nuovo piano paesaggistico, la passiva accettazione del niet di Renzi sulle accise, la rinuncia alla rivendicazione della zona franca e l'accordo a babbu mortu sul patto di stabilità, in spregio a quanto accertato anche dalla Corte costituzionale, sono le prime decisioni di questo esecutivo, ma sono tutte con il segno meno o comunque al ribasso. Anche i tentennamenti sul San Raffaele, il balbettio sulla riforma delle Regionie la scarsa determinazione nel confronto del governo nazionale sono sintomi preoccupanti». Secondo il capogruppo di Fi in consiglio regionale, Pietro Pittalis, si tratta di «cento giorni di nomine e commissariamenti. Sul piano politico la giunta tira a campare con un susseguirsi di annunci». «Per ora cento giorni di sole promesse – dice l'ex assessore dell'Industria Alessandra Zedda (Fi) – come insegna la scuola Renzi che ha già affermato di aver bisogno di mille».«È la Giunta degli annunci rivoluzionari e delle azioni conservatrici», tuona, infine, il vicepresidente del consiglio regionale, Antonello Peru (Fi).
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