Nel 2007 la Cassazione derubricò le accuse in «abuso d’autorità»
SASSARI. «Abuso di autorità contro detenuti». Questo, secondo una sentenza emessa dopo sette anni di processi, il reato che per la Cassazione sarebbe stato commesso a San Sebastiano la mattina del 3...
SASSARI. «Abuso di autorità contro detenuti». Questo, secondo una sentenza emessa dopo sette anni di processi, il reato che per
la Cassazione sarebbe stato commesso a San Sebastiano la mattina del 3 aprile del 2000. Il pubblico ministero Gianni Caria, che condusse l’inchiesta segnata da ottanta arresti di uomini in divisa, aveva contestato reati molto più gravi: lesioni personali aggravate, abuso d’ufficio, violenza privata. Ma, soprattutto, il pm aveva contestato a tutti gli imputati il concorso morale. Un collante psicologico che venne riconosciuto solo per i vertici, per chi non poteva non sapere e non poteva esimersi dall’intervenire in difesa di quegli uomini inermi, ma non venne attribuito alla truppa.
Il processo per i fatti di San Sebastiano si disperse poi nei rivoli dei vari riti previsti dal codice. Fino alla sentenza della Cassazione che nel 2007 derubricò i reati in “abuso d’autorità”. (d.s.)
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