La Nuova Sardegna

Via gli over 65 dagli incarichi pubblici

Via gli over 65 dagli incarichi pubblici

Una proposta di legge di Pds, Cd, Irs, Sel e Soberania chiede che non vengano più assunti pensionati

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. I sessantacinquenni si facciano da parte, altrimenti le nuove generazioni non si avvicineranno alla politica. È questo, nei fatti, il primo e unico articolo della proposta di legge presentata in Consiglio regionale da Piermario Manca (Partito dei sardi) e firmata anche dal Centro Democraticio, Irs, Sel e Soberania. Non è una rottamazione, ma «solo l’esigenza di un rinnovamento che finora non c’è stato e continua a non esserci fino a considerare la politica una casta impermeabile ai cambiamenti».

Secondo la proposta di legge, chi ha superato i 65 anni non potrà ricoprire incarichi pubblici nell’amministrazione regionale e negli enti collegati.

«Non è possibile – ha detto Manca – che il potere continui a essere gestito da ultrasettantenni. Il mondo è cambiato e la politica deve adeguarsi. Non vogliamo essere forcaioli, ma stabilire regole certe per il futuro e permettere la crescita di una nuova classe politica».

Nel secondo comma dello stesso articolo c’è scritto che «rimborsi spese, gettoni di presenza e altri emolumenti per incarichi pubblici non potranno essere cumulati con le pensioni e i vitalizi erogati dal Consiglio regionale, dalle Camere e dal Parlamento europeo».

L’età media di chi ha firmato la proposta è intorno ai 40 anni e tutti, escluso Daniele Cocco di Sel, sono all’esordio nell’aula di via Roma.

«Il nostro – ha detto Roberto Desini del Cd – vuole essere un segnale simbolico forte ma concreto a quanti continuano a essere aggrappati alle poltrone». Concetto ripreso da Annamaria Busia (Cd): «In certi palazzi della politica serve una bella rinfrescata ».

Per Gavino Sale (Irs) «questa nostra proposta è un’altra spallata ai troppi privilegi della solita casta».

Secondo Paolo Zedda (Rossomori): «L’efficienza è anche sinonimo di un necessario cambio generazionale. Vogliamo formalizzare un meccanismo che incentivi il cambio generazionale».

Daniele Cocco ha annunciato che chiedere agli altri capigruppo: «Una corsia preferenziale per la discussione in aula della proposta di legge senza che passi in commissione». Poi è arrivata la replica della minoranza, con Pietro Pittalis e Alessandra Zedda: «Regole e legge ci sono, ma questa Giunta continua a nominare e assumere pensionati». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative