L’assessore al galoppo per Sant’Antinu
Nel 2003 Pietro Meloni era prima pandela: «Ricordo la folla esagerata ai lati della discesa e il peso della responsabilità»
SEDILO. Nel 2003 quando corse come prima «pandela» aveva sulle spalle una responsabilità enorme. Un anno prima l’Ardia si era macchiata di sangue, con la morte di Salvatore Sedda e Pietro Meloni, oggi assessore all'agricoltura del comune di Sedilo, dovette dare il via alla corsa in un clima surreale.
«La tensione si tagliava a fette - ricorda Meloni - ma fortunatamente andò tutto bene». L’Ardia non è solo emozione, ma è anche pericolo. Per i cavalieri, ma anche per li spettatori. «Il rischio che qualcosa di grave possa accadere c’è sempre - spiega Meloni - un tempo la gente che veniva a vedere l'Ardia si sistemava dentro Sa Corte. Fuori si mettevano solo i sedilesi e i fucilieri. Ho delle foto degli anni Ottanta dove si vede benissimo che alla discesa da su Frontigheddu ci sono poche persone. Oggi purtroppo - continua - non è più così e questo comporta problemi anche per i cavalieri. Ricordo che quando ho portato io la prima pandela, nel 2003, ho visto in quel punto troppa gente. Allora fortunatamente è andato tutto bene - aggiunge Meloni - ma occorre far capire alle persone che in alcuni punti del percorso non devono stare. In questo modo possono aiutarci a condurre un'Ardia migliore». Pietro Meloni è una vera e propria memoria storica dell’Ardia. Quando racconta che cosa vuol dire vivere la corsa da protagonista gli brillano gli occhi. Certe emozioni può provarle solo un sedilese, ma l’ex prima «pandela» riesce a trasmettere quello che ogni giovane del paese sogna di provare almeno una volta nella vita. Tutto ha inizio con l'iscrizione in un apposito registro il cui contenuto è noto solo al parroco, in cui, i ragazzi che vogliono fare da capocorsa, si iscrivono.
L'iscrizione avviene in giovane età sia per la passione per i cavalli che per una promessa fatta al santo, passano degli anni prima di essere scelti e, la scelta, viene fatta dal parroco seguendo l'ordine cronologico di iscrizione. Il parroco sceglie il capocorsa, sa prima pandela, e glielo comunica nel periodo della festa di Sant'Antonio, il 16 gennaio. Il prescelto sceglie, a sua volta, altre due persone, la seconda e la terza pandela, due persone stimate e fidate che lo accompagneranno in quella che per noi sedilesi è una giornata che non si può dimenticare per il resto della vita.
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