Sulla spesa per la cultura la Sardegna è vicina al nord
CAGLIARI. La spesa pubblica per cultura e servizi ricreativi è stata stabile in Sardegna negli anni tra il 2000 e il 2011, con una media di 168,19 euro pro capite, dato che la avvicina più alle...
CAGLIARI. La spesa pubblica per cultura e servizi ricreativi è stata stabile in Sardegna negli anni tra il 2000 e il 2011, con una media di 168,19 euro pro capite, dato che la avvicina più alle Regioni del nord Italia che a quelle del Meridione. È quanto emerge dal dossier «I flussi finanziari pubblici nel settore della cultura», presentato dal Nucleo regionale dei conti pubblici territoriali. La parte del leone nella spesa è delle amministrazioni locali, alle quali la Regione, con vari interventi, ha attribuito gran parte delle competenze negli investimenti e nella gestione di beni culturali, cinema, sport e spettacolo. Per l'assessore della Programmazione Raffaele Paci, «l'intenzione del governo regionale è oggi quella di continuare a investire sulla cultura, che è un tema centrale del nostro programma: dobbiamo valorizzare e coinvolgere tutti i livelli e mettere in rete il sistema culturale sardo». Anche per l'assessore al Turismo Francesco Morandi, «la Regione investirà in maniera crescente sul turismo culturale, per intercettare nuovi flussi e valorizzare le nostre eccellenze che non sono solo naturalistico-paesaggistiche». Per l'assessore alla Cultura Claudia Firino «ora abbiamo necessità di rilanciare gli investimenti, focalizzare gli interventi e attuare le leggi che esistono, spesso buone ma rimaste anche lettera morta. Obiettivi da raggiungere – ha concluso – anche attraverso un coordinamento forte fra i vari assessorati regionali e un dialogo continuo con le amministrazioni locali».
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