La Nuova Sardegna

Alluvione, non ci sono colpevoli

di Valeria Gianoglio
Alluvione, non ci sono colpevoli

Il tribunale di Lanusei ha assolto i cinque imputati accusati di non aver impedito la tragedia del 2004

2 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. Alle 14.30 di ieri, quando il giudice del tribunale di Lanusei, Luca Ponzillo, legge il dispositivo della sentenza, e pronuncia le parole «articolo 530, primo comma» e «assolti per non aver commesso il fatto», per gli avvocati e per i cinque imputati dei tragici fatti legati all’alluvione che nel 2004 aveva devastato Villagrande Strisaili e spezzata la vita a una nonna con la sua nipotina, arriva una vittoria attesa da tempo e costata due anni di udienze, consulenze tecniche, duri scontri tra accusa e difesa.

«È una vittoria dell’intero collegio difensivo, il giudice ha ascoltato le nostre ragioni» commenta al termine dell’udienza, l’avvocato Gianluigi Mastio, che tutelava uno degli imputati con la posizione più complessa: l’ingegnere del Genio civile di Nuoro, Valentino Vento. «Oggi questa sentenza restituisce la serenità a chi l’aveva perduta a causa dell'ingiustizia dell’imputazione. La certezza di aver agito nella più totale correttezza e nel pieno rispetto delle norme» afferma, invece, l’avvocato Paolo Demuro, che difendeva l’ingegner Antonio Cabras.

Tutti assolti per non aver commesso il fatto, dunque. Secondo la legge, almeno per il primo grado, nessuno dei cinque professionisti nuoresi e cagliaritani finiti a processo a vario titolo con le accuse di disastro colposo o omicidio colposo, aveva alcuna responsabilità nel disastroso alluvione di dieci anni fa. Un evento che aveva devastato il paese ogliastrino e provocato la morte della piccola Francesca Longoni e della nonna Assunta Bidotti. L’inchiesta nata da quei tragici fatti era approdata a processo due anni fa ed era arrivata alle battute finali lo scorso 13 giugno con le richieste finali della Procura. Il pubblico ministero aveva formulato richieste di condanna per circa 12 anni. Aveva chiesto una condanna a 4 anni per Ignazio Sau, difeso dagli avvocati Franco Carta e Renata Marredda, e accusato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Stessa richiesta di condanna a 4 anni anche per Valentino Vento, difeso da Gianluigi Mastio, e accusato di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Due anni di richiesta di condanna erano arrivati, invece, per Serafino Rubiu, difeso da Marcello Mereu e Basilio Brodu, e accusato di disastro colposo. Un anno e dieci mesi erano stati chiesti per Sergio Cocciu, difeso da Guido Manca Bitti e Nicola Floris, e accusato di disastro colposo. Un anno, infine, era stato chiesto per Antonio Cabras, difeso da Paolo Demuro, e accusato anche lui di disastro colposo come gran parte degli altri imputati.

«L’alluvione è stato un evento imprevedibile, che non può essere imputato agli attuali imputati», avevano sostenuto, nell’udienza scorsa i difensori. «Tutti assolti», è stata, ieri pomeriggio, la decisione del giudice Luca Ponzillo che evidentemente ha accolto la tesi degli agguerriti avvocati difensori. Entro novanta giorni il giudice depositerà le motivazioni della sentenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative