Stop ai vitalizi in Consiglio, proposto il tetto dei 65 anni
CAGLIARI. Su baby pensioni e vitalizi da cancellare i due poli viaggiano in parallelo. Prima Forza Italia e ora il Pd hanno presentato in Consiglio regionale le loro proposte di legge che alzano l’ast...
CAGLIARI. Su baby pensioni e vitalizi da cancellare i due poli viaggiano in parallelo. Prima Forza Italia e ora il Pd hanno presentato in Consiglio regionale le loro proposte di legge che alzano l’asticella per la riscossione a 65 anni e mettono un freno ai casi Lombardo e Biancareddu, gli ultimi consiglieri baby pensionati. Nei prossimi giorni, i due partiti pare siano intenzionati a trovare un accordo per presentare alla commissione una sola proposta destinata a essere approvata in Aula a larghissima maggioranze. Fra le due proposte non ci sono grandi differenze, a cominciare proprio dal compimento del 65esimo anno e altri diversi limiti sui contributi versati fino alla XIV legislatura (per quelli eletti per la prima volta il 16 febbraio di quest’anno, il vitalizio è stato abolito), sulla sostenibilità delle prestazioni a carico del Consiglio e anche sul trasferimento della pensione agli eredi. Il capogruppo del Pd, Pietro Cocco, lo ha detto subito: «La revisione di certi privilegi va cancellata subito per riconquistare la fiducia dei cittadini e ridare credibilità alle istituzioni». Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha aggiunto: «Approvare questa norma è un dovere di tutti i consiglieri nel rispetto di quella che dev’essere l’equità sociale». C’è però un passaggio nella proposta del partito guida dell’opposizione che potrebbe sollevare più di un ricorso. È il passaggio in cui «alla data dell’approvazione della legge, ai consiglieri regionali già titolari di un assegno vitalizio e non abbiano raggiunto ancora il 65esimo, è sospeso il diritto al beneficio dello stesso assegno fino al compimento dell’età indicata». In altre parole, tutte le baby pensioni (escluse quelle di reversibilità) verrebbero congelate fino all’età-soglia. Bisognerà vedere se anche su questo punto sarà trovato l’accordo prima in commissione e poi al momento del voto finale. (ua)
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