La Nuova Sardegna

“Visioni solidali” Il cinema al servizio dei diritti umani

di Fabio Canessa

SASSARI. Non bastano i giornali o le immagini che passano nei notiziari televisivi. La narrazione arriva dove la fredda cronaca non può arrivare. Non importante se contiene elementi di finzione,...

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SASSARI. Non bastano i giornali o le immagini che passano nei notiziari televisivi. La narrazione arriva dove la fredda cronaca non può arrivare. Non importante se contiene elementi di finzione, conta la capacità di trasmettere il messaggio, di lasciare qualcosa nel cuore delle persone. La forza del linguaggio cinematografico è a riguardo ineguagliabile. Ed è il cinema, film o documentari non cambia, il mezzo su cui punta “Visioni solidali”, sempre nel segno della promozione dei diritti umani, delle politiche di genere, della sostenibilità ambientale, della solidarietà tra i popoli e gli individui. La rassegna è ormai diventata un appuntamento fisso a Sassari, grazie all’impegno delle varie associazioni coinvolte: Emergency, Ponti non muri, Zoe, Amnesty International, Intercanvi, noiDonne 2005, JoinUs. Dal 15 luglio al 5 agosto (quando per la conclusione verrà allestito anche un buffet multietnico), nel cortile di Palazzo Ducale si alterneranno le proiezioni proposte dalle sette associazioni.

Ad aprire il ciclo di proiezioni (sempre alle 21) sarà il documentario “Open Heart” Kief Davidson. Il racconto degli sforzi del dottor Emmanuel Rusingiza e di Gino Strada per salvare la vita di otto bambini ruandesi che lasciano la loro famiglia per mettersi in viaggio e subire un delicato intervento al cuore al “Salam Centre”, l’ospedale di Emergency aperto nel 2007 a Khartoum, in Sudan, unico centro di cardiochirurgia altamente specializzato e gratuito in tutta l’Africa. Due giorni dopo toccherà alla proposta di Ponti non muri, con “Tre corti sulla Palestina” diretti da Livia Parisi che sarà presente alla serata. Il 21 luglio l’associazione Zoe porterà a Sassari il documentario “Green”ambientato a Sumatra. Il 24 luglio Amnesty proporrà il film “La bicicletta verde” di Haifaa Al-Mansour. La storia della piccola Wadjda, una ragazzina saudita di 10 anni che sogna di avere una bicicletta. Due giorni dopo con Intercanvi e il documentario “L’elefante bianco” si andrà in Brasile, prima di tornare in Italia l’1 agosto con noiDonne 2005 che proporrà “In viaggio con Cecilia” di Mariangela Barbanente e Cecilia Mangini. Chiusura il 5 agosto con un film meno recente, ma bellissimo, come “L’ottavo giorno” di Jaco van Dormael (con un grande Daniel Auteuil premiato per l’interpretazione a Cannes nel 1996) scelto dall’associazione JoinUs.

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