Cocktail da campione al banco del “Molo 5”
Il super barman Ettore Diana conquista tutti con il suo Ricola
POLTU CUATU. Come Capri, anche la Costa Smeralda ha il suo Imperatore. È un barman grande e grosso che domina il bancone del Molo 5, nuovissimo cocktail bar di tendenza a Poltu Cuatu, Arzachena. Si chiama Ettore Diana ed è niente meno che il campione mondiale dei barman. Per la precisione, con il suo magico Ricola, nel 2012 a Pechino ha vinto il World cocktail championship Iba. Insomma, non è un tipo qualunque. L’Imperatore, appunto.
Diana è campano di origine, ma veronese di adozione. Ha 59 anni e ben 43 li ha passati a preparare long drink in 45 paesi del pianeta terra. Non solo, tra un Daiquiri e un Bloody Mary, ha letteralmente inventato un insuperabile caffè al pepe e - da buon italiano - ha pure vinto un paio di trofei assegnati al miglior cappuccino. Così, giusto per divertirsi. Il suo campo di combattimento preferito, infatti, resta quello del bartender, cioè l’amico più fedele del cliente al bar. «Io accontento tutti», dice spalancando la porta verso il mondo magico dei cocktail.
Come ogni campione che si rispetti, Ettore Diana detta regole e tendenze per l’estate 2014. Niente segreti e le ricette sono tutte nel profilo Facebook del barman. Così si scopre che a Poltu Cuatu spopola il gettonatissimo Essemme, affettuosamente dedicato a un ultranovantenne assaggiatore di cocktail. «Lui sta bene – riferisce Diana – e oggi tanti colleghi vengono a trovarmi per assaggiare e osservare la preparazione». Poi c’è il premiatissimo Ricola, con cui Diana ha vinto il World cocktail champioship. Affascinante con il suo colore verde smeraldo confinato nella parte inferiore, Ricola è un diabolico mix di rum, gel di mela, liquore al caffè, sciroppo di vaniglia e uno strato di irresistibile di panna aromatizzata con tisana Ricola alle 13 erbe. «È un prodotto speciale – spiega il barman – una sintesi perfetta delle caratteristiche indispensabili per un ottimo cocktail: la creatività, la bontà, la bellezza e tecnica di esecuzione». Infine, c’è il classico Mojito che anche in Costa Smeralda non manca mai. «Più in generale – racconta Ettore Diana – qui in Sardegna sto trovando clienti molto curiosi, attenti e informati. Prima assaggiano e poi decidono: questo è il mio cocktail dell’estate». Non mancano le curiosità e le stramberie, perché davanti al barman c’è chi punta sul sicuro, ma anche chi preferisce l’avventura. «Stramberie non saprei – ricorda Diana – però dei clienti russi mi hanno chiesto un Mojto royal, cioè con l’insolita variante della vodka al posto del classico rum cubano. Strano sì, ma io accontento tutti» .
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